2015: il grande ritorno del Campionato Italiano Gran Turismo.

Dopo i primi due appuntamenti stagionali di Vallelunga e Monza, è ormai certificato il successo del Campionato Italiano Gran Turismo 2015, una serie che dopo stagioni difficili è tornata agli splendori di un tempo.

Che l’edizione 2015 del Campionato Italiano Gran Turismo 2015 potesse avere un gran successo di adesioni e di critica, lo si sospettava ancora tre mesi fa, quando le vetture non erano ancora scese in pista, ma soprattutto quando l’adesione di team e piloti alla stagione tricolore era poco più che una “pour-parler” in corsia box. Oggi, pochi giorni dopo il secondo round stagionale andato in scena nello scorso fine settimana sul tracciato dell’Autodromo Nazionale di Monza, il successo del CIGT 2015 è certificato non solo dall’elenco iscritti, ma anche dal livello dei team e dei piloti scesi in pista prima a vallelunga e poi a Monza. Quaranta vetture divise in due categorie sono un grandissimo successo, specialmente se messe a paragone delle quindici presenze scarse in campionati continentali titolati come l’International GT Open, o come altri campionati nazionali, che in una stagione ancora difficile come il 2015, stanno segnando il passo a livello di numeri. L’Italia da corsa si è destata? La risposta è ancora tutta da formulare. Però Ferrari, Lamborghini, Audi, Chevrolet, Porsche, McLaren, BMW, Mercedes, tutti i più prestigiosi marchi che gareggiano nelle varie serie internazionali, ad oggi hanno risposto presente all’appello del Campionato Italiano. Una serie che nel 2015 a marchi tanto prestigiosi affianca piloti di grande fama e con palmares incredibili. A partire da Dindo Capello eroe di Le Mans con l’Audi, passando poi per Marco Mapelli sempre con una vettura della casa dei quattro anelli.

LA SPETTACOLARE LAMBORGHINI HURACAN DI ZAUGG:TANCA

E poi l’esercito di ferraristi con Lorenzo Casè, il Campione 2014 (nella stagione scorsa in coppia con Raffaele Gianmaria), oggi con Stefano Gattuso vincitore dell’Open Gt nel 2011 insieme a L
orenzo Bontempelli
. Poi c’è Stefano Gai, Campione Blancpain Endurance Series AM 2014 in coppia con Bontempelli, la famiglia Di Amato al completo, con Daniele vincitore del Ferrari Challenge 2014 in coppia con Mugelli con una 458 GT 3, mentre il padre Renato gareggia sempre con una vettura del Cavallino Rampante, ma tra i CUP. Ed ancora Thomas Biagi e Daniel Mancinelli con le McLaren, le Lamborghini che vedono in Fabio Babini e Mirko Bortolotti le proprie stelle, Vito Postiglione sempre velocissimo con la sua Porsche, mentre BMW vede Comandini, Gagliardini ed una straordinaria Michela Cerruti tra i propri portacolori. Ne abbiamo nominati solo alcuni, ma tutti i protagonisti del GT Italia 2015 meriterebbero di essere menzionati per il livello di competitività che ci hanno mostrato nei primi due appuntamenti stagionali. A Vallelunga, dove le caratteristiche del tracciato non consentivano la presenza contemporanea di quasi quaranta vetture, le gare sono state divise per classe, con le GT3 e le GTC in pista in turni diversi. A Monza invece si è tornati alla gara unica di 48 minuti ed un giro, con lo spettacolo davvero di altissimo livello nel vedere l’avvio con quaranta Gran Turismo avventarsi alla prima variante tutte insieme. Vallelunga e Monza, circuiti diversi con vincitori diversi: a Vallelunga sono stati Frassineti/Beretta con la Ferrari 458 GT3 ad aggiudicarsi gara uno a cui hanno replicato in gara due Casè/Gattuso sempre con una vettura di Maranello, a Monza, tracciato con caratteristiche opposte a quelle di Vallelunga è stata la Lamborghini Huracan di Viberti/Bortolotti a fare il pieno di successi, con una Corvette di Sini/Keilvitz vicinissima in gara uno, e le solite indistruttibili Ferrari 458 GT3 di Schirò/Berton (Villorba Corse) e Gattuso/Casè (Scuderia Baldini) se non in scia, quasi. Detto del grande equilibrio che caratterizza la classe GT3, va ulteriormente sottolineata la competitività che regna nella classe CUP dove la Lamborghini del Team Imperiale di Comi/Durante e la Ferrari 458 Challenge EVO di Caso/Del Prete si sono divisi le vittorie nelle due gare. Applausi per i vincitori, ma anche a tutti gli altri che hanno dato spettacolo in entrambe le frazioni di 48 minuti più un giro. Bravissimi i fratelli Zangari con una Porsche 911 del Team Ghinzani Arco, così come Massimo Mantovani, una vita in pista nel Ferrari Challenge e nel GT Open, al volante di una Lamborghini Huracan velocissima.

DUELLO A TRE CON PORSCHE AUDI E FERRARI

E poi Caccia/Gadrì che esordienti a Monza con una Ferrari 458 Challenge EVO del Team Pellin, in gara uno hanno incontrato qualche problema di troppo, ma in gara due hanno fatto intravedere un potenziale mica da poco. In gara c’era anche Ivan Capelli in coppia con Marco Coldani. Per il Presidente dell’Automobile Club Milano, l’uomo che sta cercando di indirizzare verso un futuro solido l’Autodromo di Monza, garantendo il Gran Premio d’Italia oltre il 2016, non è stato un fine settimana semplice. Prima una foratura in gara uno, poi un “drive-through” nella seconda frazione hanno condizionato le gare dell’ex pilota Ferrari F1. Dopo Monza il Campionato Italiano Gran Turismo avrà una pausa sino al termine di giugno, quando le Gran Turismo saranno in scena ad Imola sul tracciato dedicato ad Enzo e Dino Ferrari, un circuito dove farà caldo e non solo meteorologicamente. Cosi come al Mugello, che saluterà l’appuntamento di luglio, segnando il termine della prima fase di una stagione che dopo la pausa estiva sarà protagonista a Vallelunga a metà settembre. Le ultime gare vedranno la coloratissima carovana del GT Italia scendere poi in pista a Misano Adriatico e poi vivere l’ultima intensissima prova al Mugello. Chi vincerà? Oggi è ancora troppo presto per dirlo. Di certo quella 2015, se le prossime gare andranno come i primi due round, verrà ricordata come la stagione del grande ritorno del GT tricolore. Un successo del motorsport “made in Italy” capace oltre che a firmare auto fantastiche, e piloti straordinari, anche di organizzare serie che non hanno nulla da invidiare a quelle provenienti dall’estero.

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