A Monza avrebbe vinto la Lamborghini, ma…

E’stato un fine settimana estremamente spettacolare ed ad alta tensione quello appena trascorso a Monza, dove la Blancpain Endurance Series ha vissuto il primo round della sua stagione. Il clima decisamente primaverile, ma forse anche estivo, si è rivelato un grande alleato di SRO, che per il quinto anno ha voluto iniziare proprio da Monza la propria stagione dedicata all’endurance. Nell’articolo di presentazione avevamo scritto di una cinquantina di vetture presenti. In realtà a Monza ne sono scese in pista cinquantotto: una cifra impressionante considerando i tempi difficili economicamente parlando che attraversa anche il “motorsport”. Bellissimo il colpo d’occhio offerto dalle vetture schierate tutte fuori dai box venerdì sera, quando la sempre creativa regia della SRO ha voluto presentare il campionato in grande stile con le granturismo ed i loro piloti tutti allineati in una presentazione “American Style”, che sarà certamente la sigla d’apertura degli highlights stagionali della serie per vetture di classe GT3 più prestigiosa al mondo. Dopo il sabato dedicato ai test dei piloti Gentleman, ed alle pre-qualifiche, nel quale i riscontri cronometrici generali sono stati condizionati dalle prove di assetto, la domenica ha visto nell’ora di qualifiche un grande spettacolo di agonismo con la Ferrari 458GT del Rinaldi Racing di Salikhov/Sieder in “pole-position” davanti all’altra 458 del Black Pearl Racing by Rinaldi di Parrow/Kaffer che ha disegnato una prima fila caratterizzata tutta da vetture di Maranello. Al via della “3 ore” è stata proprio la nera vettura del Black Pearl Racing a prendere la testa, ma un contatto alla Curva Grande nelle retrovie, ha obbligato la Direzione Gara a mandare in pista la Safety Car per un paio di tornate. Al “restart” è stata ancora la Ferrari numero 66 a tenere la testa davanti alla numero 333 di Salikhov/Siedler ed alla Lamborghini Huracan di Palmer/Babini/Mul. Proprio la nuova vettura di Sant’Agata ha però ben presto preso il comando delle operazioni mettendo in mostra una grande superiorità di ritmo, dominando la gara sino alla bandiera a scacchi. Vittoria per Palmer/Babini/Mul e per la nuovissima Huracan del Gresser Racing Team, grandi feste e grandi sorrisi, sino alle 20.07 quando un freddo comunicato emesso dagli “Steward of Meetings” dopo le Verifiche tecniche dai Commissari, comunicava l’estromissione della vettura vincitrice dalla classifica, per una irregolarità riscontrata nell’impianto di rifornimento ai boxes.

Classifica rivoluzionata, in attesa del sacrosanto appello della Lamborghini e vittoria assoluta che passa alla Ferrari Salikhov/Siedler del Rinaldi Racing, peraltro seconda assoluta e già vincitrice nella categoria “PRO-AM”. Restando ai risultati della pista la classe “PRO”, oltre alla Huracan ha confermato la competitività dell’Audi R8 LMS Ultra di Vernay/Frijns/Vanthoor seconda in pista tra i “PRO”, così come la Bentley Continental GT di Smith/Meyrick/Kane, terza sotto la bandiera a scacchi. Nella categoria “PRO-AM” detto della vittoria assoluta ereditata per la vicenda Lamborghini dalla Ferrari del Rinaldi Racing, va sottolineata la piazza d’onore conquistata dalla Ferrari di AF Corse con Cameron/Griffin, mentre il terzo posto è andato a Kessel Racing, che con la vettura di Broniszewski/Lyons/Bonacini sino a circa venti minuti dal termine era la più seria candidata alla vittoria finale, quando un evidente calo di motore, ha impedito ai piloti della vettura numero undici di prendere la testa della classe e consegnare al team di Lugano, quella che sarebbe stata una vittoria meritata. Il team elvetico si è però preso di forza la vittoria nella categoria “AM”, la classe riservata ai Gentleman, dove Earle/Zanuttini/Talbot con la loro Ferrari 458 GT3 hanno conquistato il primo posto di una classe dominata dalle Ferrari 458 GT3. Barthez/Pons con la vettura del team francese Akka ASP sono giunti ad un giro da Kessel Racing, mentre in terza piazza si sono classificati Mancini/Birzhin/Mastronardi con la 458 del team elvetico Glorax Racing. Celebrati tutti i vincitori di Monza, non si può tacere dello spettacolare e fortunato incidente (poiché non ci sono danni alle persone) che oltre a convolgere la Bentley di Primat/Abril/Parisy e la McLaren di di Mori/Valori/Balzan ha visto protagonisti involontari anche i commissari della postazione all’interno della Parabolica. Un incidente occorso quando mancavano poco più di quaranta minuti alla bandiera a scacchi, e, che solo per fortuna non ha causato danni oltre ai piloti, anche ai commissari che hanno visto impattare la McLaren ad oltre 250 km/h e a non più di qualche metro dalla propria postazione. Tutto è bene ciò che finisce bene, ed oltre allo spavento per piloti e commissari ed i danni ingenti alle vetture coinvolte questo incidente spettacolare scalerà le classifiche dei video più consultati su youtube. Ed il fatto che si possa raccontare senza ombre, lo pone di diritto tra i momenti più forti vissuti nel “week-end” di Monza.

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