Al via i Mondiali di Russia, manca solo un po’ d’azzurro

Giovedì 14 giugno 2018 ore 17. Scatta a Mosca una nuova edizione degli attesissimi Mondiali di calcio. Una rassegna iridata storica a suo modo perché dopo 60 anni non vedrà ai nastri di partenza la nostra Italia. Una mancanza che è per la maggior parte di noi una prima volta assoluta: un senso incredibile di vuoto (per i calciofili) ma anche la curiosità di vedere un Mondiale per una volta senza tensione e senza l’obbligo di guardare il calendario per capire come e dove vedere la nazionale.

Un campionato del mondo che sembra fatto su misura sul Brasile. Ci arrivano carichi per aver perso ancora una volta l’occasione casalinga e con una squadra super competitiva. Hanno talento e fisico: un portiere muro – Alisson – con una riserva quasi altrettanto forte: Ederson. Qualità ovunque persino nei terzini (avete detto Marcelo?). Poi Neymar, Coutinho, Gabriel Jesus e chi più ne ha più ne metta.

 

 

Il Brasile avrà avversari di grande livello. Dalla Germania campione in carica che non si batte mai da sola, con i grandi vecchi accompagnati da giovani stelle, a una Francia dal potenziale offensivo enorme: Griezmann, Dembele e Mbappe insieme fanno paura.

Poi c’è la solita Spagna che chissà come reagirà all’esonero assurdo e incredibile di Julen Lopetegui a due giorni dall’esordio iridato. E l’Inghilterra che per una volta arriva a luci spente ma forte di giovani davvero talentuosi a centrocampo e in attacco. Dovrà risolvere il problema portieri ma chissà, potrebbe non averne poi gran bisogno.

Parte un po’ in sordina l’Argentina che ha centrato la qualificazione all’ultimo – mica come noi – e che si aggrappa al suo dio, Leo Messi. In molti, io per primo, si chiedono: “Potrà chiudere la sua carriera senza un successo con la sua Nazionale?”. L’attacco è fenomenale anche nelle riserve (Dybala e Higuain) ma il resto.. mah. Nel 1986 Maradona però vinse così: con lui, Valdano e pochi altri.

Guarderemo con curiosità il Portogallo di Cristiano Ronaldo, ma un miracolo bis dopo l’Europeo sembra francamente troppo anche per CR7. Poi c’è il talento, quasi sempre inespresso, di un Belgio che può lasciare a casa Nainggollan e di una Croazia che reclama il ruolo di sorpresa guidata da Modric e Rakitic e con Mandzukic a fare a sportellate davanti.

E poi ci sono l’Egitto di Momo Salah (speriamo possa recuperare al meglio dall’infurtunio alla spalla), la sempre pazza Serbia, l’Islanda per cui tutti fanno il tifo e la Russia padrona di casa che sarà spinta da una nazione e forse – da tradizione – anche un po’ dagli arbitri.

E a propositi di arbitri sarà il Mondiale del Var mentre la Uefa insiste a non usarlo. Insomma di tutto di più con un solo meno grande come una casa: noi non ci saremo…

 

Qui tutti i match dei Mondiali di Russia 2018: https://www.fifa.com/worldcup/matches/