Balotelli al Milan, con i suoi pregi e suoi difetti

Mario Balotelli al Milan. Ce l’aspettavamo tutti da qualche anno e finalmente il cerchio si è chiuso. SuperMario vestirà la maglia che sognava, il Milan ha portato a termine il colpo mediatico che cercava e che voleva il suo premier Silvio Berlusconi a un mese dalle elezioni. In più Balo rispetta tutti i parametri sbandierati dal club di via Turati: è giovane, italiano e in più rientra nel tetto stipendi (4 milioni di euro, quelli che prenderà Mario). I tifosi sono contenti e lo sarà anche Massimiliano Allegri: al suo attacco mancava un uomo con la tecnica di Balotelli capace di dialogare con El Shaarawy, Niang, Robinho (se resterà) e Bojan (se resterà). Pazzini è un giocatore importante ma è sempre sembrato un pesce fuor d’acqua.
I dubbi riguardano il carattere fuori e dentro dal campo. Vedremo se sarà professionista nella vita privata come non lo è stato finora e se in campo limiterà le cavolate (reazioni, fallacci, espulsioni: tutta roba nel suo palmares). Di sicuro una buona notizia per il calcio italiano ormai senza grandi personaggi e con pochi talenti e per i parrucchieri di Milano specializzati in creste che dopo Mexes, Niang ed El Shaarawy acquistano un cliente in più.

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