Basket: la saga Kobe Bryant-Bologna minuto per minuto

Di Francesco Federico
 
18 ottobre 2011 ore 10.32 : ” salta la trattativa tra la Virtus Bologna e Kobe Bryant” .In un attimo gelati migliaia di fan e tifosi di pallacanestro in Italia e non solo.E’ stata stessa agenzia del giocatore a comunicarlo dopo che nella notte le parti erano giunte a un ennesimo nulla di fatto.
 
L’operazione che doveva portare a Bologna l’uomo piu’ forte del mondo su un campo da basket e’ solo apparentemente rimandata a meta’ novembre come comunichera’ in serata la societa’ bolognese sul proprio sito, ma ormai sono in molti a pensare che Bryant non vestira’ mai la maglia delle V nere per non parlare di coloro che ritengono che la trattativa non sia mai veramente esistita.
 
Il lockout della NBA (saltate ufficialmente le prime 2 settimane di stagione regolare,palazzetti chiusi ,forse, fino a Natale) , il passato italiano della famiglia Bryant e la volonta’ del fuoriclasse dei Lakers di giocare nel Belpaese hanno generato un entusiasmo mai visto per il basket dalle nostre parti ma probabilmente anche troppe attese e illusioni su un’operazione difficile, che ha avuto fin da subito piu’ ombre che luci e che ha incontrato non poche resistenze; il tutto con buona pace di Claudio Sabatini, istrionico Presidente della Virtus Bologna, che tra annunci e clamorose smentite e’finito col diventare il protagonista di tutta la vicenda.
 
Partiamo dal fatto che vedere Kobe Bryant nel nostro campionato,se pur a tempo determinato, assume il carattere di un vero e proprio evento eccezionale e irripetibile: il miglior giocatore del mondo per una partita, per 3 partite o per un mese che sia e’ un fatto senza precedenti, che porta riflettori ,sponsor,visibilita’,entusiasmo e prestigio per la nostra Serie A1.Non e’ una vera operazione di mercato (senza lo sciopero del campionato NBA lui non giocherebbe MAI in Europa, se non a fine carriera), ed e’ evidente che siamo di fronte a un qualcosa che ha a che fare con lo show-business e con lo spettacolo piu’ che con la pallacanestro.
 
Ma un evento eccezionale necessita di regole ad hoc che permettano l’evento stesso,indipendentemente dagli sponsor che trovi,dai soldi che raccogli e dagli accordi economici che raggiungi col giocatore;lo sanno bene la Lega Basket e alcuni club come Montegranaro Cremona e Varese, contrarie a modifiche del calendario “ad personam” necessarie per far giocare a Bologna il maggior numero di partite in poco tempo in modo da ripagare il grande sforzo economico chiesto alla societa’,alla citta’ e alle aziende del territorio.Oltretutto, l’arrivo del Numero 1 incide inevitabilmente sugli equilibri di un campionato, a discapito delle malcapitate franchigie che avrebbero la sfortuna di affrontare la Canadian Solar proprio durante la permanenza di Kobe. 
 
Se non tutti hanno visto dunque di buon occhio il possibile arrivo del figlio di Jellybean in Italia, non si puo’ dire che l’operazione sia stata gestita nel migliore dei modi. Il 30 settembre Claudio Sabatini ammette di aver raggiunto l’accordo con il giocatore e che la firma sarebbe stata “questione di ore”.  10 partite  tra il 9 ottobre e il 16 novembre, con il Black Mamba gia’ in campo per la prima di campionato in casa contro Roma.Costo dell’operazione 1,65 milioni di dollari ,divenuti poi 3,3 milioni. Da dove vengano questi soldi, quanti e quali sponsor Sabatini abbia trovato nessuno lo sa.Fatto e’ che una settimana dopo veniamo a sapere che Bryant giocherebbe una sola partita per 2 milioni di dollari, forse contro la Benetton il 12 ottobre, Lega Basket e lockout permettendo.Come si possa passare da un “accordo praticamente raggiunto” per 10 partite in 37 giorni a una sola partita e’ un mistero. Da qui in poi  e’ stata una telenovela, fino alle famose 3 date per 3 partite tra Milano, Roma e Bologna con la partecipazione anche dell’Asvel Villeurbanne di Toni Parker.
 
Per 20 giorni migliaia di tifosi e appassionati hanno seguito tutta la vicenda con attesa e trepidazione, aggrappati alle speranze e ai continui annunci alla stampa del presidente delle V nere che ha lamentato sempre troppa resistenza da parte di tutti gli addetti ai lavori quale principale causa della mancata riuscita dell’affare.Ma chi e’ davvero Claudio Sabatini? un benefattore o un truffatore? un innovatore incompreso,un imprenditore dalle idee nuove e vincenti cui tutti danno contro oppure un piazzista,un venditore di illusioni, un imbonitore di masse a cui piace avere gli occhi puntati addosso per fare pubblicita’ a se e al suo Gruppo?A giudicare da quel che e’ successo nella vicenda Bryant tutto lascerebbe pensare all’opzione B.Sono in molti a ritenere che il presidente quei soldi non li abbia mai raccolti e che sia riuscito a prendere in giro persino l’agente di Bryant, Rob Pelinka, oltre che tre quarti di stampa e opinione pubblica.
 
Vedere Kobe Bryant in maglia Virtus Bologna per ora resta un bel sogno; come ha detto il grande Federico Buffa ” Gli Dei devono restare nell’Olimpo non scendere in Terra”.
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