Basket, Nba: il rush finale della regular season

Di Luca Gregorio

15 partite. Più o meno sono quelle che mancano ad ogni squadra del pianeta Nba per concludere questa feroce ed intensa regular season.
Partiamo da un paio di semi-certezze: se Chicago e Oklahoma City non faranno stupidaggini, chiuderanno al primo posto rispettivamente a Est e Ovest. Pronostico piuttosto scontato per i giovani Thunder, un po’ meno per i Bulls, specialmente considerando la concorrenza degli Heat. Fra i meriti di Chicago, oltre ad aver vinto per ora il maggior numero di partite (42), c’è il dato del record in trasferta che impressiona: 21-7 il saldo in attivo (Oklahoma è 17-8, Miami 16-12, i Lakers addirittura 11-15). I Bulls fanno paura e dopo le splendide cose mostrate l’anno scorso, sono pronti a lottare per un posto nella finalissima, Miami permettendo (miglior record casalingo finora con 21-2).
LeBron e Wade sono alla stagione del non-ritorno: se falliscono l’anello, sarà fallimento totale dell’intero progetto. I playoff, comunque, fanno sempre storia a sè, ma quest’anno la freschezza fisica può pesare più che in passato. Ecco perchè i Thunder arrivano strafavoriti per la conquista del titolo ad Ovest.

Nella Western Conference Dallas, San Antonio e Lakers sono squadre un po’ vecchiotte, ma c’è l’elemento esperienza da non sottovalutare. E in casa gialloviola c’è sempre un certo Kobe Bryant, che sa cosa fare nei momenti caldi della stagione. Senza dimenticare l’ottimo impatto, in termini di leadership, energia, punti e assist di Sessions, che allo Staples ha già fatto dimenticare una leggenda come Derek Fisher (uno che, però, nei playoff non scambierei mai con nessuno…).

Senza fare troppi giri di parole, Bulls-Heat e Thunder-Lakers potrebbero essere le due finali di conference. Variabili impazzite? Indiana è stata la vera novità ad Est, ma i colpi gobbi è più lecito attenderseli dai soliti Celtics (al canto del cigno?) o dai Magic di Howard. Ad Ovest, rispetto agli ultimi anni, il livello è indubbiamente sceso: Memphis ha un impianto sicuramente interessante ma forse ancora un po’ acerbo, gli Spurs sono nella stessa situazione di Boston e sognano l’ultima grande annata; forse l’unica in grado di sorprendere davvero potrebbe essere l’altra franchigia di L.A., coi Clippers molto intriganti come potenziale tecnico e fisico. Insomma, mettiamoci comodi, godiamoci questo finale. Poi sarà tempo di pronostici playoff…

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