Basket, serie A: il punto statistico

Di Marco Checchi

Al di là delle sorprese positive (Brindisi) e negative (Avellino), i valori effettivi delle squadre, dopo 9 partite di regular season, stanno venendo fuori. Davanti a tutte, Siena e Sassari, in fondo ci sono Pesaro e Cremona. Milano ancora arranca, ma le buone prestazioni in Eurolega giustificano (per il momento) qualche passo falso di troppo in campionato. Se dunque la classifica ancora conta poco, è forse più interessante dare un’occhiata alle statistiche personali, almeno per capire che aria tira per il nostro basket. Scorrendo l’elenco dei nomi in tutte le categorie, la prima cosa che balza all’occhio purtroppo è la totale o quasi assenza di nomi italiani nei primi posti. 

Tra i marcatori, il primo azzurro è Daniele Cinciarini, giù in 17a posizione con 14.4 punti di media, seguito da soli altri 2 italiani tra i primi 30 (Hackett e Aradori). Sotto canestro va anche peggio: Nicolò Melli e Marco Cusin con quasi 6 rimbalzi a partita si aggirano intorno alla il 20° posizione (e sono tra i primi 15 stoppatori). Tutto qui, anche se guardando la classifica sui 40 minuti troviamo al secondo posto il veneziano Daniele Magro e qualche giovane connazionale in più tra i primi 30.

Anche nelle percentuali di tiro non stiamo brillando. Da 2 il primo azzurro è Aradori 16° (58.5%). Andiamo meglio dalla lunga distanza dove comanda tra gli italiani sempre la guardia canturina, sesto (46.9%), seguito da Stefano Gentile, ottavo, e da Michele Antonutti, decimo.

Notizie migliori dalla cabina di regia, dove a comandare la classifica degli assist ci sono i due playmaker della nazionale: Hackett (5.6) e Daniele Cinciarini (5.2), entrambi nella top 10 anche nella graduatoria delle palle recuperate. Tra i primi 20 migliori passatori troviamo poi altri italiani (Luca Vitali, Alessandro Gentile, Marco Mordente). Tra le curiosità scoviamo il terzo posto di Andrea Pecile di Pesaro tra i giocatori che subiscono il maggior numero di falli.

Tirando le somme, nelle prime 9 partite gli italiani in campionato hanno segnato poco e contato ancor meno sotto canestro: meglio i piccoli, che trovano generalmente più spazio rispetto ai giovani lunghi. Il dato più preoccupante però i nostri cestisti, è quello che riguarda i minuti giocati. Solo i fratelli Cinciarini e Hackett mettono piede in campo per più di 30 minuti a partita tra i nostri connazionali.

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