Calcio: adesso tocca a un Milan stanco rincorrere la Juventus

“Il Milan è bollito”. E’ questo che hanno pensato e detto i tifosi rossoneri che hanno visto la loro squadra perdere contro la derelitta Fiorentina in casa a San Siro in un momento chiave del campionato. Una battuta d’arresto che arriva dopo l’eliminazione della Champions League e che vuol dire sorpasso Juve in testa alla classifica.

La squadra di Allegri effettivamente è stanca in molti suoi giocatori e non ha probabilmente recuperato dall’eliminazione subita in Champions League. In più le assenze sono tantissime e importanti se si pensa a Thiago Silva e Boateng. Giocatori come Nocerino o Ibrahimovic anche per le assenze degli altri non hanno mai riposato e questo vuol dire tanto dal punti di vista fisico e mentale.
Un momento difficile anche per Allegri che non può non sentire la diffidenza ormai rumorosa di Berlusconi e di buona parte dei tifosi. Qualche errore sicuramente lo ha fatto anche lui dalla gestione di Thiago Silva alla scarsa fiducia in due giocatori in forma come El Shaarawy e Maxi Lopez però c’è da dire che non ha avuto molte possibilità di scelta.

Il Milan poi ha poco tempo per riprendere fiato, recuperare fiducia e giocatore. Da qui al 13 maggio ci sono 7 partite, in pratica tutte da vincere, e avere la rosa così ristretta rende le cose più complicate. E anche gli avversari non sono così facili a partite dalla 2 partite di settimana prossima: martedì c’è un Chievo in forma da battere sul campo di patate che è il Bentegodi, poi c’è un Genoa che deve ancora salvarsi. Il rischio di perdere punti è alto.
Non bastassero tutti i problemi interni, la fiducia dei milanisti non può non calare guardando le ultime esibizioni della Juventus. Corre, segna, vince e non prende gol: difficile pensare che possa perdere punti nelle ultime 7 partite

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