Calcio: bentornato in serie A maestro boemo

Zdenek Zeman torna in serie A e lo fa attraverso una cavalcata trionfale con il Pescara. Un campionato strepitoso in cui il boemo ha lanciato giovani di altissimo livello (Insigne, Verratti e Immobile) e ricordato a tutti quanto sia ancora bello e spettacolare il suo calcio.

Zeman rientra nel calcio d’elite a 64 anni grazie a un piccolo club dopo essere stato messo inspiegabilmente ai margini (non voglio pensare a vendette per le sue accuse al mondo del calcio di abuso di farmaci). E’ ancora il miglior allenatore al mondo per quanto riguarda la fase offensiva, le sue squadre sono sempre le più spettacolari ma nessuna delle grandi ha più il coraggio di puntare su di lui.
Si dice che non sia un vincente ad alti livelli ma le esperienze con Lazio e Roma, anche se ormai ultra-datate (anni 90), dimostrerebbero il contrario.
Con i biancocelesti ottenne un secondo e un terzo posto senza avere una squadra di primo piano (lo sarebbe diventata qualche anno dopo). Alla Roma addirittura prese una squadra arrivata 12esima e la portò al quarto e al quinto posto con un Totti giovanissimo e con pochi giocatori di spessore. Tanto per capirci Zeman fu sostituito dal grande Fabio Capello che l’anno successivo con una squadra rafforzata arrivò solo sesto (lo scudetto di don Fabio arrivò solamente alla seconsa stagione).

Prabilmente non vincerebbe nulla ma sarebbe veramente bello poter vedere il maestro boemo su una panchina di una squadra fatta per competere ad altissimi livelli. E’ l’unico allenatore che riempie ancora tutti gli stadi per il gioco e non solo per i risultati. Deleterio disperdere un simile patrimonio del calcio.

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