Calcio: Del Piero, l’addio di un vero numero 10

di Luca Gregorio twitter: @gregcapitano10

19 anni di Juve, 289 gol e un campione la cui grandezza si fa fatica a misurare dopo quello che ha vinto e fatto per la società bianconera. E, più in generale, per il calcio italiano. Alessandro Del Piero ha segnato in maniera indelebile e profonda l’ultimo ventennio del nostro mondo. Fuoriclasse prima fuori dal rettangolo di gioco e poi al suo interno, dove è riuscito a dipingere affreschi e capolavori che verranno tramandati per decenni nella storia del pallone. Una carriera strepitosa, condita da inevitabili alti e bassi, ma vissuti sempre in modo distinto. Un campione elegante Del Piero, mai fuori posto, mai fuori luogo, sempre misurato a parole e a fatti. Il cerchio si è chiuso nella maniera più degna e meritata per questo numero 10 a tutto tondo. Nella sua ultima stagione con la Juve ha segnato alle grandi rivali che ha incrociato in questi anni (Milan e Roma in Coppa Italia, Lazio e Inter in campionato) e ha segnato nella sua ultima partita casalinga a Torino. Un finale da sogno, da film, con annesso giro di campo da brividi e accompagnato da un applauso ininterrotto per dieci minuti (guarda caso…). E’ difficile pensare o immaginare quando quel momento deve arrivare. Quello dei saluti, dell’addio definitivo, della conclusione col grande calcio, del quale si è stato un protagonista assoluto. Le immagini dello Juventus Stadium hanno provocato un certo effetto a tutti i tifosi, veri, di calcio. Perchè Del Piero è stato colonna, bandiera e capitano della Juve, ma ha ottenuto rispetto da quasi tutte le tifoserie avversarie in campo italiano e internazionale (ricordate le standing ovation a Manchester e Madrid?). La grandezza di un calciatore va misurata anche su questo, oltre che sui trofei conquistati (fra cui 8 scudetti, 1 Champions League, 1 Intercontinentale e 1 Mondiale). Del Piero è stato uno degli ultimi e autentici numeri 10. Per stile, classe, colpi, comportamenti e atteggiamenti. Di campioni così completi ne esce uno ogni 20-30 anni. Se va bene. Ha dato tutto alla Juve. Ha ricevuto tanto dalla Juve e soprattutto dai suoi tifosi. Sono sicuro che, fosse stato per lui, avrebbe continuato ancora. Perchè il segreto di Del Piero è sempre stato questo: vivere la 19esima stagione come se fosse la prima. Con lo stesso impegno, lo stesso entusiasmo e lo stesso divertimento. La storia e la leggenda sono diventate sue amiche e compagne di viaggio in questi anni. La sua eredità non sarà facile da gestire, così come il vuoto che lascerà nello spogliatoio e negli stadi. Uno striscione esposto a Torino nella sua ultima gara forse aiuta a capirne il valore che si è meritato in questa lunghissima avventura bianconera: “Alla Juve Del Piero è l’unica cosa che conta”. Un posto nella dirigenza sembra già assicurato e apparecchiato per il prossimo futuro. Ma il presente impone a Del Piero di assicurarsi l’ultima copertina, quella di uomo-decisivo nella finale di coppa Italia col Napoli. Comunque vada, in ogni caso, non cancellerà l’epopea di un campione che ha fatto emozionare tanti e mancherà a molti…

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