Calcio: domani al via la serie A. Sulla carta Juventus favoritissima. Intrigano l’Inter di Stramaccioni e la Roma di Zeman

Il calcioscommesse ha dominato, insieme al mercato, un’estate intensa per il nostro mondo del pallone. Domani però riparte una Serie A indebolita dagli addii di Lavezzi, Ibrahimovic, Thiago Silva – guarda caso finiti tutti al Paris Saint Germain – ma che ha deciso finalmente di risparmiare sugli ingaggi (vedi Milan e Inter) e di puntare sui giovani e sul gioco.

Un campionato che sulla carta dovrebbe tingersi di bianconero. La Juventus – la prima del dopo Del Piero – è largamente favorita: ha rimpolpato una rosa già competitiva con il rientro di Giovinco e con i due udinesi Asamoah e Isla. In difesa c’è l’ex interista Lucio in più (mah, ndr) e poi è arrivato un giovane interessante come Pogba per il centrocampo. Manca il tanto sventolato top player in attacco ma c’è ancora qualche giorno prima della fine del mercato. E comunque a mio parere non è che Dzeko o Llorente spostino di così tanto i valori della squadra. In più è una Juve con il dente avvelenato per la squalifica di Antonio Conte (10 mesi) e secondo me questo darà una motivazione in più all’ambiente per il bis tricolore e per una grande Champions League.
Alle spalle dei campioni d’Italia, molto distanziate per me, ci sono tutte le altre. L’Inter ha deciso di puntare forte sul giovane tecnico Stramaccioni e si è sbarazzata, o ha tentato di farlo, di alcuni contratti pesanti. Sono arrivati tanti giocatori nuovi: nessun fenomeno ma uomini di sostanza come Palacio, Mudingayi, Handanovic, Silvestre, Gargano e Pereira. La fantasia è affidata a Sneijder, innamoratissimo di Strama, e a due scommesse come Coutinho e Cassano. Il brasiliano classe 1992 sembra sul punto di esplodere mentre il barese ha ripudiato il Milan per saltare il Naviglio e abbracciare la sua squadra del cuore.  Un’Inter costruita secondo i dettami del suo giovane allenatore e chissà cosa ne verrà fuori. Secondo me non è una squadra da scudetto ma potrebbe comunque essere la migliore alternativa alla Juve.
Il Milan ha deciso che questa è la stagione della rivoluzione. Galliani ha ceduto i migliori Thiago Silva e Ibrahimovic per logiche di bilancio, ha lasciato scappare l’insoddisfatto Cassano e sta conducendo un mercato in entrata in chiaroscuro. Montolivo e Pazzini erano considerati due fenomeni in erba ma ormai hanno 28 anni e se non sono mai esplosi un motivo ci sarà. La difesa ha perso in un colpo due fenomeni (anche Nesta non c’è più) e al loro posto sono arrivate due scommesse come Zapata e Acerbi. Un cambio che preoccupa e tanto i tifosi. Adesso l’attesa è per il possibile ritorno di Kakà ormai in rotta con il Real. Francamente non vedo un’idea, un progetto nella campagna acquisti rossonera. Si naviga a vista indecisi se puntare più sui giovani o più sul rilancio di vecchie speranze. In più pare si sia deteriorato il rapporto tra Allegri e Galliani. Un mix di cose che non mi fanno essere ottimista per il Milan, anzi. 
Mi piace da matti il progetto Roma invece. E’ tornato il vero e unico maestro Zdenek Zeman, e questa volta con ampi poteri e grande fiducia da parte di tutti. Spazio quindi ai giovani e al gioco super-offensivo del boemo. Chissà che in un anno di parziale vuoto di potere Zeman non riesca finalmente a vincere anche in una grande piazza. Di sicuro, nonostante i 65 anni suonati, è ancora il tecnico più innovatore e coraggioso del nostro calcio.
Anche il Napoli di Mazzarri potrebbe però sfruttare quest’annata particolare. Una cessione pesante come quella di Lavezzi è stata pareggiata dal riscatto di Pandev e dal ritorno alla base del baby fenomeno insigne. A centrocampo non c’è più Gargano ma è arrivato Behrami, e secondo me gli azzurri ci hanno guadagnato. La difesa rimane il punto debole anche se secondo me un po’ è migliorata con l’arrivo di un uomo di esperienza come Gamberini e con il recupero fisico di Britos. Da vedere se Mazzarri riuscirà ancora a trasmettere il suo carattere alla squadra dopo averla spremuta ben bene per 2 anni e mezzo.
Secondo me queste cinque squadre si giocheranno scudetto e posti europei ma alle loro spalle non lontane ci sono altre realtà davvero importanti. C’è la Lazio che ha scommesso su un tecnico semi-sconosciuto ma intrigante come Petkovic – e pur senza grandi acquisti punta a ripetere le ultime due stagioni (quinto e quarto posto) – e c’è l’Udinese che si è ricostruita per l’ennesima volta dopo aver ceduto altri gioielli di famiglia come Handanovic, Isla, Asamoah. Staremo a vedere se a Guidolin riuscirà il miracolo Champions League per il terzo anno di fila. 
Si è pesantemente rafforzata la Fiorentina: i viola hanno un tecnico giovane ma molto bravo come Montella e un centrocampo super con le aggiunte di Borja Valero, Pizarro, Aquilani, e Cuadrado che hanno fatto dimenticare gli addii di Montolivo e Behrami.
Occhio anche al Palermo. Non perché abbia fatto acquisti particolari (anche se il giovane argentino Dybala potrebbe essere un crac alla Pastore) ma perché ha scelto Beppe Sannino, per me uno dei migliori tecnici in assoluto. 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Add Comment