Calcio: gufate, lacrime e sospetti ma sorride sempre l’Inter

L’Inter si avvicina al triple (Coppa Italia, Champions e campionato) e le altre rosicano o piangono. La sorprendente vittoria della Sampdoria all’Olimpico con la Roma ha messo lo scudetto sul piatto d’argento ai Mourinho’s boys, ha fatto scendere le lacrime sul volto di molti giocatori giallorossi (vedi Mexes in panchina) e ha reso inutili le gufate di milanisti e juventini.
Tre giornate dalla fine del campionato e avversari come Lazio, Chievo e Siena non possono di certo mettere paura alla corazzata di Moratti. Sulla carta solo i biancocelesti potrebbero creare dei grattacapi ai nerazzurri. Ma sui forum laziali c’è già l’educato invito ai ragazzi di Reja di non mettere il bastone tra le ruote all’Inter per non favorire gli odiati cugini.
E sulla Lazio apro una parentesi. Già da una settimana si diceva che il Genoa avrebbe lasciato i tre punti ai capitolini come in effetti è avvenuto ieri a Marassi (eloquenti i cori degli infuriati tifosi rossoblu “Venduti, venduti” ai loro giocatori). Troppo stretti i rapporti tra il patron dei liguri Preziosi e quello laziale Lotito. E così con la salvezza in tasca per i biancocelesti sarà anche indolore un’eventuale sconfitta casalinga con l’Inter.
E il bello che questo scudetto, che ha fatto piangere tre quarti di Roma, non è nemmeno l’obiettivo principale dei nerazzurri. Quello ha le orecchie grandi e per arrivarci mancano due trasferte spagnole: a Barcellona mercoledì per difendere l’1-3 della semifinale d’andata e a Madrid per la finale.

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