Calcio: il “no” di Jankulovski all’Inter


In questi giorni mi ha colpito il caso di Jankulovski. Il ragazzo ha rifiutato di passare dal Milan all’Inter in uno scambio alla pari che avrebbe portato in rossonero Mancini (poi arrivato a Milanello lo stesso).

Il “no” di Janku ha stupito un po’ tutti: in nerazzurro avrebbe avuto il contratto prolungato di un anno e uno stipendio più alto. Lui però ha solamente dimostrato un attaccamento alla maglia inusuale per questi tempi. Non se l’è sentita di attraversare il naviglio e di andare dai rivali tanto “odiati” (sportivamente s’intende) da un giorno all’altro e a metà stagione. Il bello che tutti in un modo o nell’altro ora ce l’hanno con lui. I tifosi del Milan perché lo giudicano ormai un giocatore finito – e a dire il vero le sue prestazione degli ultimi tempi e i quasi 33 anni mettono qualche dubbio -, i dirigenti rossoneri perché avrebbero risparmiato nell’affare Mancini e gli interisti rifiutati da un calciatore ormai di secondo piano nel Milan.

Beh io invece lo apprezzo. Lo apprezzo perché ha dimostrato di avere valori che mi aspetto da un giocatore di calcio anche fosse solo il rispetto per quei tifosi che nella maggior parte degli anni che ha passato al Milan (è in rossonero dal 2005) lo hanno incitato e hanno sofferto ed esultato con lui. In sostanza per me magari ci fossero tanti Jankulovski.

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