Calcio: Inter con un piede in finale. Molti meriti, qualche errore arbitrale e un bel dopo-partita

L’Inter ha un piede nella finale di Champions League al termine di una partita che non ha fatto mancare niente. Polemiche, errori arbitrali, belle giocate (poche), tanto pressing e un giocatore vestito di nerazzurro che non ha esultato per la vittoria della sua squadra ma ha gettato a terra la maglia insultando i suoi tifosi. Inter-Barcellona ha regalato tutto questo. Un 3-1 ancora una volta frutto di José Mourinho e del suo coraggio nell’affrontare i campioni d’Europa con una squadra così offensiva. Merito anche di giocatori come Eto’o e Milito capaci di sacrificarsi e correre fino allo sfinimento. Messi e Ibra? Rimandati a fra otto giorni quando dovranno dare il contributo per compiere un’impresa che vista con gli occhi di oggi sempre quasi impossibile.
L’arbitro portoghese Benquerenca? Bocciato anche lui. Un po’ casalingo e soprattutto mai coerente nei suoi fischi. Fallaccio di Thiago Motta senza giallo. Falletto di Stankovic, ammonito. Il gol di Milito era in fuorigioco, ma oggettivamente di pochissimo (e poi lo stesso Milito era stato fermato erroneamente nel primo tempo), mentre il rigore di Snejider su Dani Alves era veramente grosso, almeno quanto quello di Samuel su Kalou, in Inter-Chelsea.
Anche il dopo-partita ha regalato chicche. Mourinho, indignato per le proteste dei giocatori del Barcellona, ha ricordato come lo scorso anno i “suoi” ragazzi del Chelsea (ha detto proprio così!!) erano stati derubati in semifinale proprio dal Barça (e su questo pochi dubbi). E poi Ibrahimovic ha fatto sapere di aver visto Materazzi aggredire Balotelli aggiungendo: “Se Marco avesse fatto così con me l’avrei steso per terra”. Che bello! E fra otto giorni si replica!

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