Calcio: la Juve è ormai da scudetto

La Juventus si candida a serie pretendente allo scudetto. La vittoria sul campo del Catania che nel 2010 era stato inespugnabile per tutti ha fatto capire che i bianconeri di Delneri hanno tutte le carte in regola per poter ambire al tricolore.
L’ex tecnico della Sampdoria ha ormai oliato al meglio i meccanismi e in più può contare su un bomber affidabile come Quagliarella forse sottovalutato anche dallo stesso club juventino. La difesa è registrata (le imbarcate di inizio anno sono solo un brutto ricordo) e l’attacco continua a essere il più prolifico della serie A (29 gol in 15 partite). Una Juve quindi che non può non far paura al Milan capolista distante ormai solo 6 punti.

I rossoneri dal canto loro stanno vivendo un periodo psico-fisico entusiasmante: trovano la rete con facilità e impongono il loro gioco in tutte le occasioni. La rinuncia al modulo tutto fantasia ha dato subito i frutti sperati. Il momento è idilliaco anche se cova nell’aria il problema Ronaldinho. Il brasiliano ormai è un corpo estraneo (da 7 partite finisce in panca) e non so se resisterà così in silenzio fino alla fine del campionato.

Si sogna anche a Roma sponda Lazio. La vittoria contro l’Inter ha convinto l’ambiente che si può lottare per le parti nobili della classifica senza più guardarsi indietro. Reja ha dato alla sua squadra un gioco spettacolare in cui spicca un Hernanes strepitoso e un Zarate in crescita. In più vedere i cugini romanisti in difficoltà non può non far piacere.
Le delusioni restano Inter e Roma ormai entrambe a 10 punti dalla vetta e alle prese con mille problemi che dall’esterno sembrano di difficile soluzione. I nerazzurri devono fare i conti con mille infortunati e hanno in testa un Mondiale per club che toglie energie fisiche e mentali come insegna l’avventura del cugini milanisti del 2007.
Il tecnico dei giallorossi Ranieri invece sembra non aver ancora trovato il bandolo della matassa. Cambia formazione a ogni pié sospinto e i risultati sono sempre altalenanti.
Ad avere concrete aspirazioni ci sono anche Napoli e Palermo e il posticipo di stasera proprio tra partenopei e siciliani servirà a chiarire molte cose.

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