Calcio: la Juventus festeggia il suo 28esimo scudetto (o è il 30esimo?)

37 partite senza mai perdere e alla fine è arrivato uno scudetto strameritato (il 28esimo per l’albo d’oro, il 30esimo per chi tifa bianconero). La Juventus torna sul tetto d’Italia a 6 anni da calciopoli che aveva cancellato i trionfi del 2005 e del 2006 e spedito in serie B la Vecchia Signora. Un tricolore che porta la firma soprattutto di Antonio Conte che è riuscito a trasformare in fenomenale una squadra buona con un paio di top player in grande forma come Buffon e Pirlo e qualche campione in divenire come Marchisio e Vidal.

Mai come questa volta però il merito va ai tifosi che hanno riempito per tutto l’anno il nuovo Juventus Stadium ma che soprattutto hanno avuto il merito di aver “suggerito” Conte come allenatore già dal 2009 senza trovare inizialmente il supporto di una società acerba che sta migliorando di anno in anno.

Quella di quest’anno è stata una Juve bene organizzata, grintosa e spettacolare. Da anni in Italia non si vedeva una squadra così bella, tanto bella che ore c’è la curiosità di vederla impegnata contro le grandi d’Europa. Magari rafforzata da qualche nuovo acquisto…

I bianconeri hanno battuto la concorrenza di un Milan grande favorito della vigilia che però ha avuto meno motivazioni e si è logorato con la Champions League e i tantissimi infortunati.

E adesso il rischio (per le altre) che si apra un ciclo lunghissimo. La squadra è piuttosto giovane e la società grazie al nuovo stadio potrebbe creare un solco anche economico con le avversarie. Chi vivrà, vedrà, intanto la ciliegina sulla torta potrebbe arrivare prestissimo: il 20 maggio c’è una finale di Coppa Italia da vincere contro il Napoli.

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