Calcio: Lazio-Inter, il dilemma dei tifosi della capitale

Fa davvero ridere pensare che Lazio-Inter di domenica sera possa essere decisiva per il campionato. Fa ridere perché a tifare per i biancocelesti per una volta saranno i romanisti, probabilmente più dei loro cugini. La Roma per tornare in testa alla classifica deve innanzi tutto vincere a Parma ma poi deve sperare in un passo falso dell’Inter sul campo della Lazio. Sui forum dei tifosi l’argomento è già battutissimo. Tra i laziali c’è praticamente l’unanimità. “Bisogna far vincere l’Inter e basta”, si legge dappertutto, ma c’è qualcuno che va oltre: “Comunicazione di servizio: per tutti quei poveri illusi (per non mettere parole offensive) che credono in Lazio-Inter di domenica sera, ve ricordo che alle brutte la partita verrà sospesa per “Bu razzisti” con conseguente 0-3 a tavolino all’Inter…game over rosiconi”. Frase subito censurata da altri tifosi laziali.
I romanisti invece ci credono, tutto sommato, ancora e lo dimostrano esaurendo i biglietti del settore ospiti per la partita di sabato a Parma. Certo dover tifare per gli odiati cugini dà fastidio. “Io solo al pensiero che i laziali leggono sti topic, me sento male. Quasi quasi preferisco nun vince a Parma così je se rimpone pure la sconfitta annunciata contro l’Inter”, scrive in modo colorito un tifoso giallorosso. Ma per molti che la Lazio si impegni contro i nerazzurri non è impossibile. “Non sono già salvi, sono a quota 40, per salvarsi devono fare altri 2 punti e devono farli il prima possibile, specialmente se Atalanta – Bologna non finisce in pareggio”.
Insomma una settimana speciale per romanisti e laziali tutti a interrogarsi cosa sia meglio fare o addirittura sperare. Sarà il campo a parlare e magari Lazio-Inter conterà molto poco soprattutto se la Roma non dovesse vincere a Parma e se l’Atalanta non battesse il Bologna (risultato che di fatto salverebbe i biancocelesti). Magari invece conterà tantissimo e allora lo spettro del 5 maggio 2002 aleggerà ancora sull’Olimpico. Allora però finì in un modo che oggi sembra davvero irripetibile.

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