Calcio: le pagelle del campionato, l’Udinese merita un 9

L’ultima giornata di campionato ha espresso gli ultimi due verdetti che mancavano. Ai preliminari di Champions League ci va l’incredibile Udinese di Guidolin mentre in Europa League ci vanno le due deluse capitoline Lazio e Roma (oltre ovviamente al Palermo che andrà nella ex Coppa Uefa grazie alla finale di Coppa Italia).
Si è chiusa quindi una stagione lunghissima iniziata il 28 agosto e che ha incoronato il Milan campione d’Italia. I rossoneri hanno fermato così il dominio dell’Inter al vertice del calcio italiano ininterrottamente dal dopo Calciopoli. Salutano la serie A tre piazze importanti: Bari, Brescia e a sorpresa la Genova blucerchiata.
Un campionato che molti definiscono mediocre ma che secondo me ha proposto tante belle realtà: la già citata Udinese, il Napoli di Mazzarri e la Lazio di Reja tanto per indicarne qualcuna. Per quanto riguarda le delusioni, ne cito tre su tutte: Sampdoria, Roma e Juventus.

E le mie pagelle di questa stagione partono proprio dall’Udinese. Ai friulani voglio dare un bel 9. Partiti senza ambizioni e con 4 sconfitte consecutive i ragazzi di Guidolin hanno fatto una cavalcata strepitosa conquistando i preliminari di Champions League con un gioco che in certi momenti della stagione è stato strepitoso. Memorabile lo 0-7 di Palermo ma anche il 4-4 in casa dei campioni del Milan e lo 0-4 di Cagliari. In più Guidolin ha consacrato diverse giovani stelle: Alexis Sanchez su tutti (ormai vale 30 milioni di euro) ma anche Isla, Armero e Benatia. Senza dimenticare ovviamente il super-capocannoniere Di Natale capace a 34 anni di segnare 57 gol in due stagioni.

Al Napoli do invece un 8,5. I partenopei erano partiti con l’obiettivo massimo del quinto posto e con qualche mugugno dei tifosi scontenti per la cessione di Quagliarella ma hanno chiuso invece il campionato con un terzo posto che vale la Champions League diretta. Una stagione strepitosa considerando anche il fatto che i ragazzi di Mazzarri sono stati in corsa per lo scudetto fino a 5 giornate dalla fine.

8,5 anche al Milan campione d’Italia. I rossoneri sono tornati a vincere in Italia dopo sette anni. Un campionato condotto praticamente dall’inizio alla fine senza grandi picchi di gioco ma con grande continuità. Allegri ha portato una grande organizzazione di gioco poggiata su una grande difesa con un Thiago Silva ormai diventato uno dei migliori centrali del mondo. Determinante Ibrahimovic, soprattutto nei primi cinque mesi, affiancato da un ottimo Robinho e da un Pato che a tratti ha fatto capire di poter diventare un crac mondiale.

Tra le promosse a pieni voti metto la Lazio che ha sfiorato la Champions League perdendola solo per una peggior differenza reti nei confronti dell’Udinese. Reja ha trasformato una squadra che lo scorso anno aveva lottato per non retrocedere in un gruppo da grande classifica. Peccato per le tre sconfitte in fila nel momento chiave della stagione contro Inter, Juventus e Udinese. Alla fine però credo che la Lazio meriti un bel 7.

Un 7 lo do anche al Cesena di Ficcadenti che molti vedevano già in B all’inizio dell’anno e che invece si è salvato con un paio di domeniche d’anticipo. Un vero e proprio miracolo considerando l’organico a disposizione.

All’Inter do 6,5. I nerazzurri hanno pagato i tanti infortuni di inizio anno, una gestione Benitez non gradita ai giocatori e le tante aspettative del dopo triplete. Alla fine dei conti però è arrivato un Mondiale per club, una supercoppa italiana e grazie a Leonardo un bel secondo posto in classifica che in un certo momento della stagione aveva fatto sperare anche qualcosa in più. In più domenica prossima potrebbe esserci la ciliegina sulla torta della Coppa Italia. 6,5 anche a Bologna e Cagliari (nonostante il bruttissimo finale di campionato) e al Lecce.

Gravemente insufficiente, da 4,5, la stagione della Juventus. Va bene i tanti infortuni, le difficoltà a inserire i tanti nuovi giocatori nel gioco del nuovo allenatore Delneri, ma non riuscire nemmeno a centrare l’Europa League è davvero troppo. Si riparte da un altro nuovo tecnico, il quarto in tre anni, Antonio Conte, con la speranza di ritornare il prima possibile ai vertici del calcio italiano.

La Roma si merita un 4. Una stagione buttata da una squadra che aveva le potenzialità per lottare per lo scudetto e invece si è trovata a conquistare sul filo di lana solo l’Europa League. L’unica scusante: a metà stagione la testa dei giocatori è stata sicuramente distratta dalle trattative che hanno portato il club giallorosso nelle mani della cordata americana guidata da Thomas DiBenedetto con la parola fine messa sulla gestione Sensi.

Un 4 va anche alle retrocesse Bari e Brescia mentre il voto più basso, un bel 3, se lo prende la Sampdoria. I blucerchiati in 9 mesi sono passati dai preliminari di Champions League persi ai supplementari contro il Werder Brema a un’incredibile retrocessione in serie B. La colpa va soprattutto alla società che si è privata contemporaneamente a gennaio delle stelle Cassano e Pazzini dando il via a un girone di ritorno disastroso concluso con solo 10 punti all’attivo. Corresponsabili anche i due allenatori Di Carlo e Cavasin che non hanno saputo costruire una squadra e i giocatori che non sono stati in grado di reagire nei momenti di difficoltà.

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