Calcio: le pagelle della prima giornata di A

Ormai chi lo riconosce più il calcio italiano?
Non vorrei dare giudizi affrettati dopo una sola giornata di campionato ma la serie A 2011/12 promette di distruggere vecchie certezze. Il nostro calcio era sinonimo di condizione fisica perfetta e di tattica accurata ma quello che abbiamo visto nell’ultimo weekend è stato tutto il contrario.
Parto dalla fine e cioé dal posticipo Palermo-Inter. 7 gol, tanto divertimento, svarioni da ambo le parti e ultimi minuti con giocatori talmente stanchi che pensavo di guardare una partita di calcetto del lunedì sera tra ultra-trentenni. I rosanero (8 in pagella) ne sono usciti alla grande grazie a un sontuoso Fabrizio Miccoli ma i nerazzurri di Gasperini (voto 4) hanno di che mangiarsi le mani. Bastava un filo di ordine in più per portare a casa una vittoria.
Vedendo l’Inter forse un surriso sarà spuntato sulle labbra di un Milan di certo non irresistibile. I rossoneri (voto 6) hanno aperto il torneo con un 2-2 casalingo contro la Lazio di Reja (voto 8 il primo tempo, 5 la ripresa). Anche guardando la partita di San Siro si è avuta la sensazione di un cantiere aperto. Ritmo alto e squadre lunghe e larghe in campo, con occasioni a raffica da ambo le parti. Alla fine i campioni d’Italia si sono un po’ registrati ma la sensazione è che la mancanza di calcio dell’ultimo mese abbia scombussolato i piani di Allegri.
Da tutta questa incertezze ne è uscita bene sicuramente la Juventus di Conte. Sarà il nuovo stadio, sarà la voglia di partire bene ma i bianconeri (voto 8,5) hanno dato l’impressione migliore di questo primo turno stagionale. Certo il Parma (voto 4) non è praticamente sceso in campo ma inizio migliore per la squadra più scudettata d’Italia (27 o 29 non cambia) non poteva esserci.
Anche il Napoli (voto 7) è partito alla grande anche se più per il risultato che per il gioco. Il Cesena (6) ha messo parecchio in difficoltà i partenopei ma appunto per questo la vittoria è ancora più importante per la squadra di Mazzarri.
Non mi aspettavo molto di più dalla Roma di Luis Enrique (voto 5). I giallorossi hanno cambiato troppo in tutti i settori per non avere dei problemi in partenza. Certo la sconfitta contro il bel Cagliari di Ficcadenti (voto 7) si poteva evitare ma in fondo gli applausi dei tifosi al 90esimo testimoniano come il progetto comunque piaccia ai romanisti.
Per l’Udinese (voto 7,5) sembra che il tempo si sia fermato. Hanno chiuso il campionato alla grande e lo hanno ripreso allo stesso modo nonostante le cessioni di Sanchez, Inler e Zapata e le tante assenze di Lecce. Una vittoria importante anche se i salentini (voto 5) in questo momento non sono giudicabili. Squadra raffazzonata negli ultimi giorni di mercato con giocatori interessanti ma che devono imparare a giocare insieme. Chissà se ci riusciranno prima della fine del campionato…
Le tre neopromosse sono partite bene nonostante fossero attese da trasferte non certo facili. All’Atalanta il voto più alto (7) per aver strappato un 2-2 sul campo di un Genoa (voto 5,5) che punta all’Europa. Bene il Novara (6,5) perché non era facile rimontare due gol al collaudato Chievo (voto 6). Il Siena (voto 6) a Catania ha confermato come le squadre di Sannino siano solide soprattutto in difesa (in controtendenza rispetto a tutte le altre). Dai siciliani (voto 5,5) mi aspettavo di più ma in fondo anche per loro vale la scusa del nuovo tecnico (Montella).
Non mi aspettavo una partenza così positiva invece dalla Fiorentina. I viola di Mihajlovic (voto 7,5) hanno aggredito dal primo minuto il Bologna portando a casa una vittoria importante che serve a rasserenare l’ambiente surriscaldato da un calciomercato che ha lasciato tanti dubbi. Assolutamente da rivedere invece il Bologna di Bisoli (4) un’altra di quelle squadre che il campionato non l’ha ancora cominciato.

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