Calcio: l’Inter al momento non ha rivali

Ho appena finito di vedere Juventus-Palermo. Bella partita, ritmo alto e un Palermo che ha dimostrato di avere più qualità tecnica e organizzazione di una Juve che cresce per il momento troppo piano. Questo match mi ha fatto capire che difficilmente lo scudetto sfuggirà all’Inter. Nerazzurri a parte, nel campionato italiano in questo momento c’è molto equilibrio, troppo: tutti possono perdere punti con tutti facendo il gioco così dei ragazzi di Benitez che i punti non li perdono quasi mai.

Le squadre che hanno i campioni non sono bene organizzate (vedi Milan e Roma), chi ha il bel gioco ha pochi calciatori in grado di cambiare determinate partite (vedi Chievo e Cesena). Palermo, Genoa e Napoli hanno qualcosa di tutte e due le componenti ma non la cattiveria per centrare la vittoria a qualunque costo. La Juve invece è ancora un cantiere. E così l’Inter ha la possibilità di inserire la marcia automatica e con l’autostima che ha ormai interiorizzato dopo anni di vittorie piano piano allarga il suo vantaggio sulle rivali.

Tra le scudettabili della vigilia, la più vicina in classifica è il Milan, già a cinque punti dopo quattro partite e con un calendario tutt’altro che impossibile. Allegri poi non ha ancora capito i problemi della sua squadra che non regge la presenza contemporanea di Ronaldinho, Pirlo, Seedorf e Ibrahimovic. Attacca male e difende peggio. Mancano sempre i due terzini e a centrocampo non basta l’inserimento di Boateng (poco propenso a interdire) per colmare la mancanza di dinamismo dei vecchietti Gattuso e Ambrosini.
La Juve è a sei punti dai nerazzurri e ora che Delneri troverà la quadratura del cerchio sarà troppo tardi. Krasic è buono ma manca sempre tutta la fascia sinistra. Al centro della difesa Bonucci ha delle amnesie preoccupanti. La cosa più importante poi è la mancanza di un regista. Non lo sono di certo Marchisio e Felipe Melo, lo è forse Aquilani che però è ancora lontano da una condizione fisica accettabile.
La Roma infine è a 8 punti di distacco dall’Inter, sembra una polveriera pronta a esplodere e forse farebbe bene a guardarsi più alle spalle in attesa che Burdisso e Mexes la smettano di fare follie, che De Rossi torni a essere il miglior centrocampista italiano, che Adriano riprenda la condizioni e che Totti, beh torni a fare un po’ il Totti. Io alla vigilia pensavo che i giallorossi potessero essere ancora la più valida alternative all’Inter. Mi devo ricredere anche se prima di emettere il de profundis voglio aspettare sabato sera e lo scontro diretto che per Ranieri potrebbe essere già decisivo.

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