Calcio: l’Inter non vince neanche a Firenze. Mi sa che è stanca psicologicamente

Avevo scritto che con una vittoria a Firenze l’Inter avrebbe potuto cominciare a cucirsi lo scudetto sul petto. Vittoria non è stata, la Fiorentina ha bloccato sul pareggio 2-2 i campioni d’Italia, e ora la palla passa alla Roma. Sei vittorie nelle ultime sei partite e i giallorossi possono vincere, incredibilmente, il tricolore.
Che dire dei nerazzurri: mi sono piaciuti in due momenti isolati della gara del Franchi. Nei primi dieci minuti, paratona di Frey su Sneijder e palo di Milito, e subito dopo il gol del pareggio del “Principe” fino alla rete del definitivo 2-2 di Kroldrup (nella foto). In tutto meno di venti minuti. L’impressione è che i ragazzi di Mourinho non ce la facciano più a livello psicologico, perché mi pare che le gambe girino ancora bene. Troppe partite e poi la Champions occupa gran parte delle attenzioni di tutti. Con il senno del poi lo Special One avrebbe potuto fare un po’ di turn over per far ricaricare le batterie a qualcuno. E poi anche l’insistere sulle tre punte più Sneijder mi sembre un errore. Ok col Chelsea è andata bene ma poi? Nel secondo tempo di Firenze addirittura quattro attaccanti più il trequartista olandese e non si sono praticamente visti tiri in porta. Io insisto: a parte poche eccezioni (come la gara di Londra appunto) e l’equilibrio che fa vincere. L’Inter di questo momento della stagione mi ricorda il terzo anno delle gestione Sacchi al Milan. Squadra strabordante, nettamente più forte delle altre, che però rischia di fondersi per i troppi impegni. Soprattutto il campionato, contro avversari non di gran nome, diventa veramente un ostacolo duro se nella testa c’è, per esempio, il Barcellona di Messi (a proposito visto al Bernabeu?). I tifosi nerazzurri però forse possono sorridere ripensando al precedente che ho tirato fuori: in fin dei conti quel Milan vinse l’allora Coppa dei Campioni che è poi quello che tutti in casa Inter considerano l’obiettivo numero 1.

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