Calcio: lo scudetto è un balletto a 4

Il campionato si sta sempre più trasformando in una lotta a quattro. Il Milan continua la sua cavalcata in vetta ma Napoli e Inter non perdono la scia. A loro aggiungo la Roma ieri fermata dalla neve a Bologna ma per rosa e ultime prestazioni assolutamente in grado di lottare per lo scudetto.

La squadra di Allegri sta dimostrando di meritare il primato. Carattere e individualità qualche volta accompagnate anche da un buon gioco. Questo Milan assomiglia sempre di più a quello di Capello. Magari non spettacolare ma compatto e in grado di tirararsi fuori da difficoltà di vario genere: gli infortuni per esempio ma anche un secondo tempo passato in dieci contro undici (vedi Catania). La dirigenza poi ha dimostrato di voler stare al fianco dell’allenatore con tanti acquisti mirati. Emergenza a centrocampo? Ecco Emanuelson e Van Bommel. Problemi con Ronaldinho? Ecco Cassano? Buchi in difesa? Ecco Didac Vilà e Legrottaglie. Ora, francamente l’acquisto dello juventino proprio non lo capisco (avanti con l’età e negli ultimi due anni non proprio irreprensibile) ma non offusca sicuramente questo mercato invernale di Galliani e compagni.

Il Napoli in questo momento è semplicemente straordinario. Tre individualità (Hamsik, Cavani e Lavezzi) che completano al meglio una squadra tignosa, che non molla mai, e che corre a 200 all’ora. Marchio di fabbrica di quel Mazzarri che da quando fa l’allenatore ha sbagliato pochissimo. In più è arrivato un puntello niente male in difesa quel Victor Ruiz, 22 anni, che in Spagna vedono destinato a una grande carriera. La ciliegina sulla torta può essere il recupero di Cristiano Lucarelli che nonostante i 35 anni suonati può regalare ancora qualche gol importante magari contro difese particolarmente chiuse.

L’Inter di Leonardo resta in piena rincorsa nonostante tutto. Certo la difesa in questo momento non è irreprensibile ma il potenziale offensivo è da paura. Pazzini aggiunto a Milito ed Eto’o è tanta roba, in più sta per tornare Sneijder, uomo chiave della scorsa stagione. Come il Milan anche l’Inter ha usato al meglio il mercato di riparazione. Ranocchia in difesa, Pazzini in attacco e Kharja a centrocampo riempiono caselle importanti, soprattutto i primi due. La partita con il Napoli in Coppa Italia ha già messo in luce il talento dell’ex difensore di Bari e Genoa, la rimonta contro la Sampdoria di ieri ha invece esaltato il talento del Pazzo. Insomma tanti ingredienti per poter sperare di vedere un derby di alto livello lungo questo finale di stagione.

La Roma non si è rafforzata in questo mercato – anzi ha sfoltito la rosa – anche perché non ne aveva un gran bisogno. Dal punto di vista numerico e di qualità a Ranieri non manca niente. Certo l’ambiente non è facile e la brutta partenza ha complicato le cose però i giallorossi sono lì a pari punti con l’Inter (con lo stesso numero di partite) consci che ripetendo il girone di ritorno dello scorso anno questa volta niente e nessuno potrebbe togliergli uno scudetto che per la continuità di rendimento degli ultimi tre/quattro anni forse alla fine non sarebbe nemmeno troppo immeritato.

Nel gruppo di vertice c’è anche la Lazio. I biancocelesti per l’organico che hanno a disposizione sono la vera sorpresa della stagione. Reja ha fatto davvero le nozze con i fichi secchi. Difficile che una simile cavalcata possa durare fino alla fine della stagione (e qualche segnale di cedimento si è già visto) non impossibile che la truppa di Lotito si possa togliere tante altre soddisfazioni.

Non fa più parte del lotto ovviamente la Juventus. Troppi 12 punti di distacco e troppe le difficoltà della squadra di Delneri. Ok gli infortuni ma il tempo sta dimostrando che il 90% dei giocatori attualmente in maglia bianconera non meritano di esserci. Il girone di andata è stato positivo, con qualche ottima prestazione, ma nel momento chiave è bastato il pur grave infortunio di Quagliarella a far saltare tutti gli “schemi”. I suoi compagni avrebbero dovuto dare un qualcosa in più per sopperire alle assenze, invece hanno dato quasi tutti qualcosa in meno. Delneri non sa più che pesci prendere, Chiellini, Krasic, Aquilani e cioé i trascinatori della prima parte di stagione si sono persi sul più bello e così la stagione 2010/11 si sta trasformando, in maniera sempre più preoccupante, in quella funesta terminata solo pochi mesi fa.

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