Calcio: ora si può cominciare a dire che Milito è da Pallone d’oro?

Chissà perché nessuno dice Diego Milito è da Pallone d’oro. Il bomber argentino ieri ha regalato all’Inter la vittoria 1-0 contro il Cska Mosca nell’andata dei quarti di Champions e il suo è stato solo l’ultimo dei gioielli che hanno impreziosito la stagione nerazzurra che potrebbe chiudersi con uno storico Grande Slam. Il “principe” però è da sempre un giocatore sottovalutato. Parliamo tutti, io per primo, di Eto’o, di Pandev di Balotelli ma è lui il vero valore aggiunto della squadra di Mourinho. Ha già segnato 18 gol in campionato e 3 in Champions specializzandosi in reti pesantissime: Milan, Chelsea e Cska ne sanno qualcosa. E’ arrivato al grande calcio solo a 30 anni e adesso mi chiedo come mai decine e decine di direttori sportivi superpagati non lo abbiano scoperto prima (rendo omaggio al Genoa, unica squadra in Italia ad avere sempre creduto in lui). Forse paga la sua umiltà e la sua concretezza: niente fronzoli per lui, solo gol. Forse fosse bello come Cristiano Ronaldo avrebbe i riflettori puntati su di lui. Nell’Inter dei campioni però è diventato uno dei pochi insostituibili. E dovesse arrivare la vittoria finale in Champions sono sicuro ci sarebbe la sua firma. E forse in quel momento qualcuno, e non solo qualche tifoso genoano eccellente di mia conoscenza, finalmente dirà: “Sto ragazzo deve vincere il Pallone d’oro”.

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