Calcio: quante stelle in questo campionato

Sette giornate di serie A e ci troviamo di fronte al campionato più bello ed equilibrato degli ultimi anni. Non perché c’è la Lazio e non la “solita” Inter  in testa alla classifica ma perché dopo tante stagioni in Italia ci sono tante squadre che giocano bene e che hanno campioni in grado di risolvere da soli le partite.
I biancocelesti di Edy Reja sono sicuramente la realtà più intrigante. Primo posto in classifica, quattro vittorie su cinque trasferte, e l’innesto di un campione come Hernanes davvero decisivo con le sue giocate. Senza tralasciare ottimi giocatori come Ledesma e Floccari e grandi promesse come Zarate.
Inter e Milan erano le favorite della vigilia e pur senza esaltare sono lì a un soffio dalla vetta con i nerazzurri che si godono un Eto’o strepitoso (il gol al Cagliari è una meraviglia) mentre i rossoneri hanno un Ibra in più nel motore e tutti sanno quanto lo svedese possa spostare gli equilibri.
Il Napoli non è ancora continuo ma con Hamsik, Lavezzi e soprattutto Cavani, capace di segnare 14 gol in 14 partite in questo avvio di stagione (compresa la nazionale), non può non cullare sogni di gloria. Mazzarri deve solo oliare meglio i meccanismi ma il tecnico livornese è una garanzia.


Se è risalita nelle parti nobili della classifica, la Juventus lo deve a Milos Krasic, una vera e proprio forza della natura. Se Nedved era la furia ceca, Krasic può essere la furia serba. Non elegante ma devastante e potente nelle sue cavalcate. In più le ultime partite di Aquilani fanno sperare di aver ritrovato quel progetto di campione che era apparso anni fa alla Roma.
Le ultime parole le voglio dedicare al Palermo e alla sua meravigliosa stella Pastore. Anche ieri col Bologna l’argentino è stato meraviglioso nel gol e nel guidare i suoi compagni a un successo travolgente. I rosanero però non hanno solo lui a brillare: lo sloveno Ilicic ha avuto un impatto devastante con il nostro campionato mentre il cileno Pinilla sta solo confermando quello che in molti avevano visto in lui quando giovanissimo arrivò all’Inter. Insomma attenzione ai siciliani. La vera sorpresa secondo me potrebbero essere loro.

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