Calcio: Roma sei in vetta, occhio al braccino

Mi sbaglierò ma quella che ho visto negli occhi dei giocatori della Roma era paura. Tanti sguardi spaventati e di fronte avevano l’Atalanta e non il Real Madrid, anzi il Barcellona. Una sorta di “braccino” del tennista, quello che viene ad alcuni quando stanno per vincere.
Per i giallorossi la prima verso lo scudetto è andata bene ma non credo che il discorso sia così chiuso. Innanzi tutto il prossimo ostacolo per i capitolini sarà la Lazio in un derby assolutamente non scontato – il derby di suo è una partita quasi sempre senza pronostico e poi i ragazzi di Reja sono in formissima – e poi l’ansia che li attanaglia è davvero tanta e sarà sempre di più mano mano che si avvicinerà la possibilità di vincere il tricolore.
Dopo tanti anni, in cui evidentemente ero distratto, ho capito perché a Roma è così difficile vincere. L’attaccamento dei tifosi, quasi viscerale, ti dà spesso un qualcosa in più ma di sicuro ti toglie serenità. Mi è parso chiaro guardando un servizio di sky nel quale ho sentito una serie di interviste a tifosi romanisti. Beh le risposte erano tutte un misto di spacconeria e paura, sentimenti che fanno male a una squadra di calcio, sentimenti che ho letto invece negli occhi dei giocatori di Ranieri. Finché era all’inseguimento la Roma era serena ora no.
Non voglio dire che sicuramente Totti e compagni andranno male in questo finale di stagione, in fondo mi sono sembrati ancora brillanti, ma che di certo dovranno sudarsele tutte, anche le più semplici, quindi invito i tifosi giallorossi a munirsi di bardana, meliloto, melassa e di tutti i prodotti omeopatici contro l’ansia.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Add Comment