Il caso Re Cecconi torna in libreria, “Aveva un volto bianco e tirato”

La morte di un calciatore famoso avvenuta in circostanze davvero strane in una Roma degli anni 70 armata e violenta. Il giornalista di La7 Guy Chiappaventi racconta con il suo libro “Aveva un volto tirato e bianco” (tunué) il caso Re Cecconi, giocatore della Lazio e della nazionale italiana ferito a morte da un colpo di pistola sparato dal gioielliere Bruno Tabocchini, il 18 gennaio 1977. Chiappaventi analizza, con una grande raccolta di materiale dell’epoca e di testimonianze, tutti gli aspetti della vicenda lasciando al lettore la sensazione di un caso chiuso forse troppo in fretta anche dala giustizia. Alcuni testimoni parlano di scherzo finito male da parte di Re Cecconi che sarebbe entrato nel negozio dicendo: “Fermi tutti, questa è una rapina”. Parole che per qualcuno portano alla reazione del gioielliere che spara e uccide il calciatore.

Questa è la verità anche per i giudici che assolvono Tabocchini dall’accusa di eccesso di legittima difesa. Ma i dubbi sono tanti e le ricostruzioni, anche di chi ha visto da vicino la morte di Re Cecconi, non concordano.

Il contorno della storia è un’Italia in cui si spara, con i negozianti (i gioiellieri soprattutto) nel mirino di criminali senza scrupoli. E poi una Lazio che vince sul campo ma che ha al suo interno un vero e proprio Far West con poche regole e molta violenza.

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