Champions: Bayern Monaco-Chelsea, la finale più sorprendente

Una finale di Champions League Chelsea-Bayern Monaco davvero in pochi potevano prevederla invece, inglesi e tedeschi sono stati bravi ad approfittare delle debolezze delle due favoritissime spagnole Barcellona e Real Madrid.
Oddio, per quanto riguarda il Barca a vincere è stata soprattutto la sfortuna. Quattro pali in due partite, un rigore sbagliato da Messi, tre gol subiti nei tre tiri in porta del Chelsea. Il tutto tenendo la palla per oltre il 70% del tempo cioè circa 130 minuti su 180… incredibile davvero. Poi i Blues sono stati bravi a non perdere la testa, in gergo a non “sbracare”, dopo il 2-0 dei blaugrana al Camp Nou nel ritorno ma son state due partite difficilmente ripetibili, a livello di risultato. Sono convinto che se le rigiocassero mille volte allo stesso modo il Barcellona si qualificherebbe in 990 casi (lascio un 10 per 1000 al fato).

Discorso diverso per Real Madrid-Bayern Monaco. Innanzi tutto, sono state due belle partite perché tutte e due le squadre hanno “giocato a calcio”. I tedeschi hanno meritato perché sono stati più brillanti, più compatti e più bravi a tirare i calci di rigore. Paradossalmente aver perso la Bundesliga (a vantaggio del Borussia Dortmund) già un paio di settimane fa è stato un vantaggio per i bavaresi che hanno riposato di più rispetto ai Blancos che sabato scorso hanno addirittura giocato un Clasico decisivo contro il Barcellona…anche i particolari fanno la differenza in questi casi, e avere i big più riposati mentalmente e fisicamente non è nemmeno un particolare trascurabile.

Adesso il Bayern Monaco ha la chance più bella, quella di giocarsi la finale di Champions League in casa. L’ultima volta capitò alla Roma nel 1984 ma perse contro il Liverpool ai rigori. L’ultima squadra invece capace di vincere una Coppa Campioni tra le mura amiche è stata un’altra italiana, l’Inter nel 1965 contro il Benfica.

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