Champions: bene Inter, Milan e Roma

Per una volta usciamo soddisfatti da una settimana di Champions League. Due vittorie e un pareggio per le nostre squadre è un bilancio più che positivo. Chi ha colpito di più è stata l’ultima a scendere in campo, l’Inter. Ieri sera senza Milito, Pandev, Samuel e Zanetti i nerazzurri hanno tritato il Werder Brema 4-0 grazie a un super Samuel Eto’o, autore di una tripletta, ma anche grazie ai giovani Biabiany e Coutinho che non hanno fatto rimpiangere gli assenti illustri. Certo per fare la tara a questo risultato bisogna considerare gli avversari. Anche i tedeschi avevano assenze importanti – Pizarro e Frings su tutti – e poi la loro difesa è un colabrodo. Compresa la gara di San Siro, in 10 partite ufficiali il Werder ha preso la bellezza di 24 gol. Nonostante tutto però l’Inter ha giocato bene, a ritmi altissimi e poi con un Eto’o così non c’è avversario che tenga.

Non altrettanto brillante ma in crescita il Milan che ha ottenuto un buon pareggio in casa dell’Ajax. La squadra grazie ai cambiamenti di Allegri è più compatta e concede meno agli avversari. Manca qualcosa in fase di costruzione di gioco ma per il momento c’è Ibrahimovic che risolve tutto.
Molti parlano di dipendenza dallo svedese e vorrei ben vedere. Quando hai un fuoriclasse del genere in squadra è bene sfruttarlo finché rende. La grande squadra deve saper approfittare dei giocatori più importanti. Certo deve anche essere in grado poi di cambiare in caso di loro assenza o in caso di loro calo di forma. Il Milan sarà competitivo anche senza Ibra? Questa è la domanda giusta da fare. Ma la stessa domanda deve essere fatta riguardo all’Inter e a Eto’o. L’Inter senza Eto’o in questo momento come sarebbe messa? Mi pare che praticamente stia segnando solo l’attaccante camerunese per i nerazzurri.

La seconda vittoria italiana nella due giorni di Champions è arrivata dalla Roma. 2-1 al Cluj con tanta sofferenza ma con alcune note positive: Mexes che ha segnato e ha giocato bene e Borriello – gran gol contro i romeni – che a Roma sembra abbia fatto il definitivo salto di qualità. Ranieri però deve aggiustare la sua squadra perché contro un avversario modesto come il Cluj tante difficoltà sono un campanello d’allarme molto nitido. Tra i romeni mi permetto di segnalare Lacina Traoré: 20 anni, gran fisico e discreta tecnica. Secondo me è un potenziale campione.

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