Champions, italiane da rivedere

Una vittoria un pareggio e una sconfitta per le italiane nella prima giornata di Champions League e indicazioni diverse per Inter, Milan e Roma.

I campioni d’Europa sul campo degli olandesi del Twente hanno confermato di non avere ancora tutti i giocatori al massimo della condizione ma la mentalità ormai è quella giusta. Con un avversario tutt’altro che facile, con condizioni metereologiche difficili, i ragazzi di Benitez hanno sofferto un po’ nel primo tempo ma nella ripresa hanno controllato da grande squadra. Preoccupa l’infortunio di Pandev però Eto’o è partito a mille, Milito mi sembra in timida crescita e Sneijder sta tornando quello dello scorso anno. Una volta che le gambe torneranno a girare a pieno regime i nerazzurri torneranno una grande squadra.

Nonostante la vittoria contro l’Auxerre, il Milan ha confermato le difficoltà di gioco emerse già a Cesena. La squadra con il tridente costruisce poco e si espone ai contropiedi degli avversari. Fortuna per i rossoneri che i francesi siano stati F.C. Internazionale Milano, F.C. Internazionale Milano, meno precisi dei romagnoli. Serve, e lo ha già detto anche Allegri, un sacrificio maggiore anche da parte dei campioni. La sensazione è che il mister livornese prima o poi si dovrà affidare alle due punte centrali con buona pace del tridente e dei pruriti di Berlusconi. Per quanto riguarda i singoli: Ibra si è sbloccato segnando una splendida doppietta ma è sembrato completamente fuori dal gioco, indolente (ed era la prima a San Siro) e ancora lontano dall’intesa con i compagni. Robinho è entrato al posto dell’infortunato Pato e lo ha fatto rimpiangere nonostante la pessima partita che aveva fatto il “papero” fino a quel momento. Buone indicazioni sono arrivate invece da Boateng: subito nel vivo del gioco, non è un grande incontrista ma si è dimostrato abile senza palla e negli inserimenti offensivi. Ricorda il miglior Perrotta della Roma.

Proprio la Roma è stata la più deludente tra le italiane. Che in Champions non avesse personalità lo si sapeva ma ieri ha affrontato uno squadrone come il Bayern Monaco senza il minimo coraggio. Mancavano giocatori importanti come Vucinic, Riise e Mexes, e questo è giusto sottolinearlo, ma anche i bavaresi dovevano fare a meno di due pilastri come Robben e Ribery. L’inserimento di Borriello mi è sembrato abbastanza positivo ma sta danneggiando Totti che non è più sufficientemente dinamico per fare il collante tra centrocampo e attacco come vorrebbe Ranieri. In più, le due sostituzioni consecutive non credo siano piaciute al capitano dei giallorossi. Mi sembra si sia innescata una bomba a orologeria e vediamo quando esploderà

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