Coppa Italia 2015: Sassari mette la seconda

di Marco Vitali

La Coppa Italia di basket 2015 parla ancora sardo. Al Palazzetto dello Sport di Desio, è la Dinamo Sassari ad assicurarsi per il secondo anno consecutivo la BEKO Coppa Italia, al termine di una partita dominata in lungo ed in largo dagli uomini di Romeo Sacchetti avanti da inizio a fine incontro. Migliore in campo per valutazione Jerome Dysone autore di 27 punti, mentre David Logan ha martellato il canestro milanese con una continuità impressionante con quasi il 55% dietro la linea dei tre punti. Grande anche la prova di Sanders e di Brian Sacchetti (figlio del Romeo allenatore) autore quest’ultimo di cinque punti, ma regista occulto e presente in tutte le azioni decisive della gara. Milano ha subito la partenza fortissima di Sassari giunta anche sul 33 a 15, e solo nel secondo quarto è riuscita a riavvicinarsi con una difesa sempre al limite, grazie a Ragland e alla torre Samuel. Nervoso oltremisura Daniel Hackett ha subito sempre le iniziative di Logan e dei piccoli della Dinamo. Milano esce parecchio ridimensionata dopo una Coppa Italia giocata praticamente in casa a Desio, e disputata quasi con sufficienza, vista la vittoria strappata all’ultimo secondo contro la Sidigas Avellino di Frank Vitucci e la vittoria di sabato contro l’Enel Brindisi dell’ex coach milanese Piero Bucchi. Milano vive di fiammate e paga sempre e comunque l’incostanza di Alessandro Gentile, autore di una finale non all’altezza con soli 5 punti realizzati. Da rivedere anche l’apporto di Hackett e Moss non particolarmente ispirati in attacco, anche se sempre attenti in fase difensiva. Le Final Eight hanno proposto anche una ottima Riunite di Reggio Emilia tradita nella semifinale che la vedeva opposta a Sassari proprio dal tiro da 3 punti, come testimonia il 3 su 26 ottenuto dagli emiliani nella gara di sabato. Un discorso a parte lo merita Trento eliminata venerdi pomeriggio nel primo turno proprio da Reggio. La compagine guidata dal bravissimo Maurizio Buscaglia, neopromossa in A1 ha lottato sino all’ultimo secondo con Reggio Emilia, mostrando un gioco spumeggiante ed imprevedibile ed una spregiudicatezza notevole in Davide Pascolo, come nell’occasione da Baldi Rossi. Ma tutte le compagini chiamate a Desio a giocarsi le Final Eight hanno mostrato a tratti della buona pallacanestro come anche Avellino ancorchè priva del miglior rimbalzista di A1 Anosike. A deludere forse è stata l’Umana Venezia di Recalcati. La formazione veneziana che in campionato è seconda a pari punti con Reggio Emilia è arrivata a Desio forse un po’ contratta, e nell’incontro contro l’Enel Brindisi dopo un inizio importante si è sciolta al ritmo della formazione di Piero Bucchi. Non per ultima la buona partita giocata nei quarti di finale dalla Vanoli Cremona, presto condizionata dall’infortunio occorso dopo pochi minuti al proprio regista Luca Vitali. Per la formazione guidata da Cesare Pancotto è stato già un grande successo essere presente a Desio e potersi misurare con formazioni del pedigree comunque superiore. Sarà da vedere quanto potrà incidere sotto i tabelloni l’inserimento di Ed Daniel, ex OpenJobMetis Varese, tagliato dalla squadra varesina per un rendimento insufficiente. Nel parterre di Desio tra i tanti volti noti, quello di Dan Peterson e l’immancabile Giorgio Armani presidentissimo della squadra di Milano. Molti rumors: i commenti alle dimissioni di Cecco Vescovi dalla carica di General Manager della squadra di Varese e i primi rumors su chi sarà il suo successore nella società varesina. Si parla di un possibile ritorno di Arrigoni già a Varese come assistente prima di Sandro Gamba e poi di Dodo Rusconi, oppure di Bogdan Tanjevic. Certo, con la classifica che scotta, ora la pressione sarà tutta sulle spalle di un Pozzecco forse ancora immaturo per la panchina di una piazza importante come Varese.

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