E’ tempo di Inter-Napoli e Juve-Milan

La Champions League ci ha detto che Inter e Milan stanno tornando in forma e che il Napoli al completo può  far davvero paura a tutti, anche in Europa. In questo weekend la tre squadre italiane sulla carta più forti avranno un nuovo test importante. La sesta giornata di serie A infatti propone due big match: Inter-Napoli domani sera e Juventus-Milan domenica sera.
La sfida di San Siro servirà a capire se la svolta Ranieri (nella foto ndr) può avere continuità: con tutto il rispetto per il Bologna e per il Cska Mosca voglio un’ulteriore prova dai nerazzurri. Il tecnico romano ritrova pedine importanti come Maicon e Stankovic, non ha l’alibi del nuovo progetto e in più ha la squadra davvero al suo fianco. L’impressione che alcuni big giocassero contro Gasperini – su tutti Zanetti e Cambiasso – sta diventando certezza di match in match. Pazzini, l’attaccante più in forma, è in dubbio ma le alternative in quel reparto non mancano di certo. L’incognita è la difesa. Samuel e Lucio mi sembrano abbondantemente in parabola discendente (soprattutto dal punto di vista fisico) e Nagatomo non dà certezze in fase di ripiegamento. La velocità e la tecnica di Lavezzi e compagni possono metterli in difficoltà.
Il Napoli arriva a Milano forte di una condizione psicofisica invidiabile. La vittoria contro il Villarreal ha fatto ritrovare le certezze che un po’ si erano perse contro Chievo e Fiorentina. Purtroppo però mancherà Cavani, l’uomo in più degli azzurri, quello che ha vinto di fatto da solo la sfida contro il Milan. Al di là dell’uruguayano la gara contro l’Inter sarà un altro esame di maturità per chi lo scorso anno aveva dimostrato di soffrire le partite di vertice, Hamsik per esempio. In più Mazzarri può dare un’altra chance alle alternative ai suoi big – Pandev, Santana o Mascara su tutti – dopo il fallimento di Verona.

Domenica sera invece ci sarà il vero battesimo dello Juventus Stadium. I bianconeri di Antonio Conte affrontano i campioni d’Italia del Milan e lo fanno da primi in classifica. Da Buffon a Del Piero tutti gli juventini sono carichi e vogliono scoprire a che punto è il progetto. Dopo l’ottima partenza contro Parma e Siena sono arrivati i pareggi col Bologna e a Catania a riportare tutti con i piedi per terra. Questa può essere in realtà positivo. Affrontare i rossoneri con troppa spavalderia sarebbe stato davvero rischioso. La Juve ha le armi per mettere in difficoltà il Diavolo: ha velocità sugli esterni , un’ottima condizione fisica e può tenere così ritmi molto alti. In più c’è Pirlo che con i suoi piedi e la sua voglia di rivincita potrebbe essere l’uomo in più.
Il Milan ha recuperato Ibrahimovic e potrà contare anche su Boateng ma in generale è più stanco dei bianconeri perché ha giocato più partite e perché con i tanti infortunati non ha potuto fare rifiatare nessuno a centrocampo. Nocerino, Seedorf e Van Bommel sono alla quinta partita in poco più di due settimane: tante soprattutto per i due olandesi, uomini fondamentali per Allegri ma abbondantemente ultra trentenni.
Chiave di volta per i rossoneri potrebbe essere la marcatura di Pirlo. Boateng può metterlo in difficoltà con il suo fisico e la sua dinamicità sia pressandolo sia attaccandolo ogni volta che ne avrà la possibilità. Il Milan poi dovrebbe fare la differenza grazie a Ibra e Cassano. Se i compagni dovessero trovarli spesso in condizione di puntare la porta non vedo come la difesa della Juve vista finora possa limitarli.

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