Euro 2012 alla Spagna: ecco le mie pagelle dell’Italia

Il calcio è uno sport in cui si gioca 11 contro 11 e alla fine vince sempre… la Spagna. Lo so non è una frase originale ma è la sensazione che prova un giornalista ma soprattutto un tifoso italiano dopo aver visto una delle nazionali azzurre più belle di sempre venire sculacciata in una finale in uno modo orribile e anche bugiardo. Abbiamo degli ottimi alibi, stanchezza e acciacchi su tutti ma alla fine sull’albo d’oro di Euro 2012 resterà “Spagna” e sugli almanacchi un 4-0 tondo tondo. Qualche collega più esperto ha paragonato questa Italia di Prandelli a quella dei Mondiali di Argentina del 1978 che arrivò quarta dopo aver mostrato un gran gioco… beh speriamo abbia ragione visti i risultati.

Non ho voglia di fare le pagelle per Italia-Spagna, sarebbero impietose, le farò per questo grande Europeo degli azzurri e di Prandelli:

Prandelli 9,5: se l’Italia è arrivata in finale giocando il miglior calcio dell’Europeo il merito è tutto suo. Qualche scelta non l’ho capita (e non solo in finale) ma sorvolo volentieri dopo aver visto in questi 2 anni una squadra coraggiosa, tecnica e alla fine, dai, vincente.
Pirlo 9: mezzo voto in meno per una finale sottotono però che Europeo ha giocato! Il gioco è passato tutto dai suoi piedi e ha orchestrato la squadra in maniera impeccabile quasi come nel 2006 quando aveva 27 anni e non 33. Comunque l’artefice principale di questa splendida medaglia d’argento.
De Rossi 8,5: ottimo da difensore, super da centrocampista. Uno dei pilastri dalla squadra. L’infortunio subito contro l’Inghilterra lo ha rallentato ma è stato uno degli ultimi a mollare.
Balotelli 8: con la testa c’è sempre stato è questa secondo me è stata la sua grande vittoria. La serata di Varsavia ci ha fatto capire che può diventare un fenomeno. E poi, seppur in coabitazione con tanti altri, chiude capocannoniere.
Barzagli 8: quando arriva lui, contro l’Irlanda, l’Italia cambia marcia. Non è un caso. Con l’esperienza è diventato un grande difensore. Peccato abbia già 31 anni.
Marchisio 8: prime 4 partite da fenomeno poi un lento declino soprattutto fisico che l’ha portato a giocare una finale impalpabile.
Buffon 8: qualche amnesia (indolore) ma anche un rigore parato contro l’Inghilterra e un paio di miracoli contro la Germania. Gigi è ancora uno dei migliori portieri al mondo.
Cassano 7,5: un gol fondamentale, un assist strepitoso nonostante una condizione fisica a dir poco precaria. Per me ha giocato anche troppo ma per fortuna Prandelli non legge questo blog…
Bonucci 7,5: ha cominciato con qualche svarione ma poi è cresciuto tanto da diventare fenomenale contro Inghilterra e Germania. Deve mantenere alta la concentrazione ma fisico e piedi sono da grande difensore.
Montolivo 7,5: parte in panca ma si riconquista il posto a suon di ottime prestazione. C’era lui in campo quando l’Italia ha fatto vedere il calcio migliore.
Balzaretti 7,5: una delle sorprese più belle di questo Europeo. Sfrutta alla grande gli infortuni di Chiellini e il ritorno alla difesa a 4. Ottimo contro l’Inghilterra ma molto buono anche fuori ruolo contro la Germania.
Diamanti 7: si è fatto trovare pronto quando Prandelli lo ha chiamato in causa. Mai timido, si ricorderà per sempre il rigore decisivo calciato contro l’Inghilterra.
Abate 6,5: ha rubato il posto a Maggio e ha sempre fatto bella figura anche se non è certo il Maicon dei tempi belli. Anche in finale uno dei pochi a salvarsi.
Nocerino 6,5: gioca pochissimo ma entra molto bene nei quarti contro l’Inghilterra e segna anche uno dei rigori che ci hanno dato la vittoria contro la squadra di Hogdson.
Giaccherini 6– : due partite da sufficienza stiracchiata, fuori ruolo, contro Spagna e Croazia poi Prandelli cambia modulo e il suo Europeo finisce.
Di Natale 5,5: timbra subito il cartellino nel debutto contro la Spagna poi cala brutalmente fino a mangiarsi un gol sanguinoso contro la Germania e un altro pesante in finale contro gli spagnoli che avrebbe potuto riaprire la partita.
Maggio 5: è arrivato a questi Europei bollito dopo una grande stagione al Napoli. Peccato, la sua spinta e i suoi inserimenti ci sono mancati.
Mario Monti 4: dopo aver tanto criticato il mondo del calcio, il premier decide di salire sul carro dei vincitori e di andare a Kiev a vedere la finale. Ha portato gran sfortuna e si è ritrovato sul carro dei perdenti…
Giovinco sv: due spezzoni a inizio Europeo e poi tantissima panca.
mai entrati De Sanctis, Sirigu, Ogbonna e Borini

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