Ferrari, buona la prima a Jerez

A Jerez de La Frontera si è chiusa la prima sessione di test “invernali” a cui hanno preso parte alcuni team di Formula 1. Per quattro giorni le scuderie si sono sfidate a distanza mettendo in pista le monoposto 2015, frutto del lavoro svolto in galleria del vento e in officina negli scorsi mesi.

Noi del Muro abbiamo voluto giocare un po’ d’azzardo (rubando il lavoro al nostro Bomber) e abbiamo provato a stilare una personalissima pagella delle “forze” viste girare sull’asfalto di Jerez. Ovviamente le monoposto subiranno ancora parecchie modifiche (si spera in senso migliorativo) dopo il lavoro di sviluppo derivato dall’analisi delle telemetrie e molti piloti miglioreranno il loro adattamento ai nuovi assetti. Questi test possono dare già alcune indicazioni sulla piega che prenderà la stagione 2015.

Non ci assumiamo quindi responsabilità, ma stilare le pagelle è sempre divertente. Prima che ve lo chiediate andiamo in ordine di tempi segnati in pista nell’ultima giornata.

Scuderia Ferrari. Il detto è comune: se il buongiorno si vede dal mattino. Sebastian Vettel ha dimostrato subito un buon feeling con la SF15-T. Le scelte tecniche del team di James Allison sembrano aver dato risultati. La macchina è più stabile e riesce ad essere veloce. Qualcosa manca ancora nei tratti misti, ma è probabilmente il punto su cui si concentreranno i prossimi sviluppi. Anche Kimi Raikkonen è apparso a suo agio con la Rossa versione 2015 quindi il clima di armonia in casa Ferrari si è amplificato. Uscire da questi quattro giorni di test con il miglior tempo fa sempre un effetto piacevole. Il voto quindi è anche di incoraggiamento alla nuova gestione della Scuderia.

Voto 8,5

 

Sauber (p.u. Ferrari). La conferma che la power unit allestita a Maranello può esprimersi su alti livelli. Detto questo la Sauber ha le carte in regola per cercare di togliersi qualche soddisfazione. La coppia di piloti è giovane e aggressiva, lo svedese ex Caterham Magnus Ericsson e il brasiliano Felipe Nasr, anche se manca un po’ di esperienza in Formula 1. Il voto lo diamo un po’ più alto per l’impegno a puntare su facce nuove.

Voto 8

 

AMG Mercedes Petronas. Se guardiamo solo la tabella dei tempi si potrebbe anche pensare che la stella tedesca sia in affanno. Sappiamo però che il team tedesco ha ancora la macchina migliore tanto da potersi permettere di girare quasi all’infinito e raccogliere una quantità di dati tecnici impressionante. La W06 Hybrid è un gioiello di tecnologia e il lavoro è evidentemente concentrato sulla ricerca di una solida affidabilità. Secondo il nostro personalissimo cartellino la Mercedes è ancora la squadra da battere. Sulla carta la partita se la giocano Lewis Hamilton e Nico Rosberg.

Voto 9,5

Toro Rosso (p.u. Renault). Qui si apre il capitolo Renault che poi riguarderà in particolare la Red Bull. La Toro Rosso punta su due volti nuovi Max Verstappen e Carlos Sainz (si, il figlio del Campione del Mondo di Rally) e la vettura sembra quella che meglio si adatta alla power unit della casa francese. Potrebbe riservare qualche sorpresa, quindi…

Voto 7

 

Williams (p.u. Mercedes). Insomma. Ci aspettavamo di più. Il progetto della FW37 sembra promettente, ma l’impressione è che la monoposto non sia molto più performante della versione 2014. Il gap dai campioni in carica resta ancora evidente. La power unit Mercedes garantisce comunque ottime prestazioni e questo permetterà a Felipe Massa e Valtteri Bottas di farsi vedere sul podio.

Voto 7,5

 

Lotus (p.u. Mercedes). Il passaggio alla power unit Mercedes ha dato qualche risultato. La macchina sembra più competitiva, ma Pastor Maldonado e Romain Grosjean hanno ancora parecchio lavoro da fare per riuscire a riscattare un 2014 eufemisticamente “sbiadito”. I margini di miglioramento ci sono.

Voto 6/7

 

Red Bull (p.u. Renault). Un grosso punto interrogativo. Nonostante sia sbarcata a Jerez con una livrea davvero impressionante la monoposto prodotta a Milton Keynes in pista si è vista un po’ pochino e con tempi alti. I problemi con la power unit Renault sono parecchi e già in vista dei test di Barcellona potrebbe arrivarne una nuova versione. Anche per Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat ci sarà da lavorare.

Voto 6,5

 

McLaren (p.u. Honda). Qui il discorso è analogo a quello della Red Bull, ma il motore il questione è quello della Honda. Il ritorno nella Formula 1 del colosso giapponese non poteva essere facile e questa prima versione della power unit ha alcuni difetti di gioventù. Difficile capire se Fernando Alonso può davvero essere un valore aggiunto o un eventuale problema. Anche la convivenza dello spagnolo con Jenson Button non è scontata. Voto alto sulla fiducia, perché dai campioni del mondo ti aspetti grande professionalità.

Voto 7

 

Force India. Capitolo a parte. La squadra di Nico Hulkenberg e Sergio Perez potrebbe non vedere mai la pista. Problemi di soldi che intanto hanno ritardato, se non arrestato, lo sviluppo della nuova monoposto. La power unit è ancora un miraggio.

Voto n.g.

 

Marussia (p.u. Ferrari?). Ovviamente non si è vista a Jerez de La Frontera. Però si può sperare di vederla per l’avvio della stagione. La scuderia navigava in cattive acque già dal finale della scorsa stagione. Negli ultimi giorni la situazione finanziaria sembra aver ridato qualche speranza di riuscire ad iscrivere il team all’imminente mondiale. La vettura sarebbe la stessa del 2014 rimessa in pista con con l’avallo della FIA.
Voto n.g.

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