Giro d’Italia, i pronostici di Andrea Berton: “Evans il favorito. Occhio a Sastre. Basso può finire sul podio”

Parte oggi da Amsterdam, con un cronoprologo, il Giro d’Italia 2010. 21 tappe e 198 corridori al via in una corsa rosa che si annuncia equilibrata come non mai. Mi sono fatto presentare questo Giro da Andrea Berton, telecronista del ciclismo di Eurosport, autore dell’autobiografia di Paolo Bettini, che in queste tre settimane di corsa potrete ascoltare su Gazzetta.it.

La prima domanda è la più classica: che giro ti aspetti di vedere?

Un Giro equilibrato. Non vedo fenomeni, in grado di dominarlo, anche se penso che Evans partirà forte e non sarà facile scalzarlo.

Tutti puntano su Evans, sei d’accordo?

Sì, è il favorito. Ma attenzione: non ha mai vinto una grande corsa a tappe. La maglia iridata, però, sembra avergli dato più sicurezza e, come detto, non ha ‘fenomeni’ tra i rivali. Non credo in Vinokourov. E’ un grande corridore ma lui stesso ha dichiarato che punta a vestire la maglia rosa almeno un giorno nelle prime due settimane, poi penserà al Tour per aiutare Contador. Occhio a Sastre, nella terza settimana andrà molto forte.

Difficile pensare a degli italiani protagonisti per la classifica generale con un Ivan Basso in queste condizioni, vero?

Basso, secondo me, può entrare nei primi cinque, e non mi sorprenderei se alla fine salisse sul podio. Va più forte di quel che si dica. Nibali può essere la sorpresa. Sorpresa nel senso che non doveva nemmeno esserci invece potrebbe fare molto bene. Cunego è capace di tutto, vedremo.

Quali pensi saranno le tappe chiave della corsa rosa 2010?

L’ultima settimana è mostruosa. Non saprei scegliere: l’arrivo allo Zoncolan l’ultima volta non fece grandi distacchi, ma era una tappa breve. Stavolta prima si affrontano altre salite e in tutto misura 222 km. E che dire della cronoscalata a Plan de Corones? E della tappa dell’Aprica, con il Mortirolo? E poi c’è il tappone con Gavia e Tonale. E se la classifica fosse ancora corta c’è l’ultima crono… insomma è un giro durissimo.

Ora una raffica di pronostici: Chi sarà il re della montagna?

Prevedo una lotta tra Stefano Garzelli e Gilberto Simoni.

Chi sarà il re degli sprint?

Alessandro Petacchi. Ma attenti a Greipel.

Il giovane?

Vincenzo Nibali per la classifica, Sacha Modolo per le volate.

La sorpresa?

Per la classifica attenzione al russo Vladimir Karpets, poco citato, potrebbe fare abbastanza bene, anche se le pendenze dell’ultima settimana lo penalizzano un po’.

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