Hamilton si riprende lo scettro, Mercedes senza rivali in Cina

Lewis Hamilton torna alla vittoria dopo la parentesi del GP della Malesia. Il campione del mondo in carica domina il GP della Cina grazie ad una Mercedes praticamente perfetta. Secondo posto per il compagno di scuderia Nico Rosberg ancora una volta costretto ad una gara di pura rimessa vista la superiorità dell’inglese.

 

A Shanghai la Ferrari ha dovuto “accontentarsi” delle posizioni di rincalzo con Sebastian Vettel che chiude comunque sul podio, terzo, davanti a Kimi Raikkonen. Il finlandese è stato autore di un’ottima partenza che gli ha permesso di scavalcare subito le Williams di Massa e Bottas. Sul finale di gara Raikkonen ha dato l’impressione di avere più smalto di Vettel e negli ultimissimi giri il finlandese ha seriamente messo in discussione l’ordine d’arrivo dei piloti in rosso.

 

Il GP della Cina ha regalato davvero poche emozioni. Qualche brivido è arrivato a due giri dalla fine quando un guasto alla trasmissione ha costretto la Toro Rosso di Verstappen ad un parcheggio “scomodo” in pieno rettilineo. Inevitabile quindi l’ingresso della Safety Car che in pratica ha congelato le posizioni delle vetture.

Hamilton ha girato quasi sempre davanti a tutti (Rosberg è rimasto davanti solo per 2 giri) piazzando un impressionante “hat trick”: giro veloce, pole, vittoria. Una dimostrazione di forza che spazza via i dubbi sorti dopo la prestazione opaca offerta in Malesia. Il gap tra Mercedes e Ferrari è ancora evidente sia in qualifica (Hamilton ha segnato la terza pole consecutiva, la 41esima della sua carriera) che in gara, dove i distacchi sono più ridotti, ma ancora nell’ordine di 2-3 decimi a giro. Niente di nuovo. La gara della Malesia forse aveva un po’ illuso che la Ferrari potesse già lottare ad armi pari con la Mercedes, ma a Shanghai le gerarchie sono state ristabilite in maniera netta. A complicare i progetti del team di Maranello un rendimento inferiore alle attese degli pneumatici soft che hanno limitato le prestazioni della vettura di Vettel nei momenti chiave. Resta la sensazione che la scuderia del Cavallino sia davvero sulla strada giusta per regalare altre soddisfazioni ai tifosi.

Dietro Ferrari e Mercedes c’è davvero poco da segnalare. In costante involuzione la Williams che piazza Massa e Bottas al quinto e sesto posto, ma con distacchi che fino all’ingresso della Safety erano dell’ordine dei 30-40 secondi dal quartetto di testa. In zona punti altri due motori Ferrari, quelli della Sauber, con Felipe Nasr ottavo ed Ericsson decimo. A dividere le due Sauber la Red Bull di Daniel Ricciardo, che finalmente raccoglie un po’ di gratificazione dal propulsore Renault. In crescita anche la Lotus che ottiene un ottimo settimo posto con Roman Grosjean. Se parliamo di progressi dobbiamo sottolineare quelli della McLaren-Honda che finalmente porta entrambe le monoposto al traguardo: Fernando Alonso chiude 12esimo davanti a Jenson Button. Ancora fuori dalla zona punti e staccati oltre un giro dai primi, ma qualcosa si muove.

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