Il Ferrari Challenge Europa torna al Mugello, crocevia di grandi gare e pensieri femminili in libertà…

A cura di Giulia Salaorni

A tre settimane dall’esordio stagionale di Monza, è tornato in pista al Mugello il Ferrari Challenge Europa, che sulla bellissima pista toscana disputa il suo secondo round stagionale. Sole, caldo, il clima ideale per gareggiare. Ma anche per fare quattro chiacchiere con chi nel mondo dei motori da corsa ha lavorato sino a qualche settimana fa come Responsabile della logistica del team più vincente della storia del campionato monomarca del Cavallino Rampante: Rossocorsa. Giulia Salaorni ci regala il punto di vista tutto femminile su un mondo decisamente maschile come quello dei motori.

“Motori rombanti, frastuono, tensione, frenesia, adrenalina, giornate di caldo estremo o di pioggia battente. E poi tanti piccoli ingranaggi che devono interagire in modo perfetto per portare pilota e vettura al successo. Per molte persone, soprattutto per le donne, tutto questo è una specie di incubo, per me invece è un sogno che si è avverato. Mi sono accostata al mondo dei motori quasi per caso, nonostante la passione per le gare automobilistiche fosse ben viva fin da quando ero bambina. Tutto è iniziato qualche anno fa, lavorando nei corsi di guida sportiva ed incentive organizzati da Rossocorsa, la Concessionaria ufficiale Ferrari che nella mia città, Brescia, ha una importante filiale. Ma Rossocorsa storicamente è anche il team più vincente nel Ferrari Challenge sia in Italia che in Europa. Dal supporto agli eventi in pista degli Incentive al Challenge per me il passo è stato breve. Ho iniziato seguendo alcune trasferte a supporto dell’organizzazione del team e successivamente ad occuparmi della logistica e degli aspetti sportivi di Rossocorsa. Dapprima ero intimorita dal fatto che fosse un ambiente prettamente maschile, ma in breve mi sono dovuta ricredere: ho potuto confrontarmi con un ambiente in continua evoluzione, assolutamente aperto alle novità, ed anzi con il trascorrere del tempo ho visto un notevole aumento della componente femminile sia nell’ambito dell’organizzazione di Ferrari Corse Clienti, che nei singoli team partecipanti al campionato.
GIULIA 2

 

Buona parte del lavoro si svolge in officina ed in ufficio nelle settimane precedenti le gare. Ma nel momento in cui si varca il cancello dell’autodromo e si apre la serranda del box che ci viene assegnato, inizia veramente il gioco. Si avverte come una scarica di adrenalina, e ci si concentra completamente sull’obiettivo da perseguire. Si cerca di soddisfare al meglio le richieste che provengono sia dall’organizzazione, che soprattutto dai piloti del Team, oltre che risolvere nel minor tempo possibile le diverse problematiche che si pongono, siano esse tecniche o organizzative. Meccanici, ingegneri di pista, team manager, direttori sportivi, responsabili della logistica, il Team intero si trasforma in un piccolo esercito di persone che lavorano costantemente all’unisono, dal mattino presto fino a tarda sera. Questo per far sentire il pilota a proprio agio in ogni dettaglio: con le componenti tecniche della macchina, attraverso la verifica della livrea e il posizionamento degli sponsor, con la radio per le comunicazioni con i boxes in prova ed in gara, studiando accuratamente le caratteristiche della pista, oppure la la strategia da adottare in qualifica ed in gara.

Una peculiarità che solo il Ferrari Challenge mostra, è la disponibilità e l’aiuto che si può ricevere ed offrire in momenti di necessità dagli altri team partecipanti: certo in gara si è sempre avversari, ma in caso di necessità si collabora anche con i rivali. Ed è questa è uno degli aspetti che prediligo: si cerca sempre di lavorare in un clima sereno e soprattutto collaborativo. Il pilota oltre che essere cliente, diventa un componente di quella famiglia che diventa il Team, e questa condizione è altamente stimolante per tutti. Il Ferrari Challenge, nel corso degli anni ha assunto una collocazione internazionale, ed il livello di competitività è cresciuto ad ogni stagione. Ogni anno il calendario viene rinnovato, aggiungendo sempre destinazioni diverse, nuove e importanti come ad esempio il circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi, teatro delle Finali Mondiali nel 2014, senza dimenticare l’evoluzione tecnica e prestazione che hanno avuto le vetture nel corso della storia del campionato.

Da appassionata di motorsport, ma anche da addetta ai lavori, mi sento di consigliare alle ragazze che fossero interessate a scoprire il Challenge, di provare ad avvicinarcisi. Certamente andando a vedere una gara della stagione che è da poco iniziata. Certamente parlando con chi già lavora in questo Circus tutto Ferrari, perché le emozioni e le gratificazione che il motorsport in generale, e più in particolare il Ferrari Challenge, offrono sono davvero travolgenti ed indescrivibili.”

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