Il Milan e la sindrome San Siro

Si può anche parlare di sfortuna o di infortuni, ma il Milan casalingo, fermato anche da una Lazio spuntata, conferma tutte le sue difficoltà. San Siro comincia a essere un problema per i rossoneri che nel loro catino hanno lasciato agli avversari ben 12 punti, tantissimi se si pensa che fuori dalle mura amiche i ragazzi di Allegri di punti ne hanno persi solo 9.
Soprattutto con le grandi il Milan fa fatica. I rossoneri, considerando le prime otto della classe, hanno sconfitto solo il Palermo, tra le polemiche arbitrali, con Lazio e Udinese hanno pareggiato mentre con Roma e Juventus hanno addirittura perso. Esclusa la gara contro i friulani, un 4-4 davvero anomalo, tutte le altre partite hanno avuto un unico denominatore: la difficoltà dei ragazzi di Allegri nel trovare la rete considerando anche le tante occasioni buttate via. Strana cosa visto il potenziale offensivo del Milan che però soffre quando Ibrahimovic non riesce ad accendere la luce. Pato sta vivendo un momento negativo e soffre molto i rimbrotti di compagni e allenatori e i mormorii di tifosi sempre meno pazienti. Cassano e Robinho poi non sono dei veri e propri goleador e anzi la porta nonostante i piedi fatati i due la vedono davvero stretta.

Allegri deve capire alla svelta il problema perché nel momento chiave della stagione, se si vuole puntare allo scudetto, il fattore campo diventa decisivo. Considerando anche le trasferte poco agevoli che stanno per arrivare. Domenica il Milan è atteso a Genova, sponda rossoblu, e prima della fine della stagione dovrà far visita a Juventus, Palermo, Roma e Udinese tanto per gradire. Un cammino veramente in salita soprattutto se i balbettii casalinghi continueranno a esserci. E le inseguitrici Napoli in testa non stanno a guardare.

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