Il Museo Ferrari, la nostra visita “virtuale”

di Marco Vitali

E’ partita la stagione 2015 di F1. Per la Ferrari, dopo una stagione difficile come quella della scorsa annata, subito un podio conquistato da SebastianVettel, ma anche una prestazione interessante da parte di Kimi Raikkonen, protagonista di tanti sorpassi sino al momento dell’abbandono. Ferrari in questo mese di marzo oltre che di F1 ha fatto parlare di se per la presentazione in “Prima Mondiale” della nuova 488 GTB, la nuova vettura spinta da un motore ad otto cilindri Turbo, che caratterizzerà le stagioni a venire della casa di Maranello, sia dal punto di vista commerciale, che in pista nelle gare Gran Turismo.

Noi a Maranello ci siamo stati qualche giorno fa, per visitare il Museo Ferrari. Una struttura nata nel lontano 1990, e che nel corso degli anni ha subito numerose trasformazioni, diventando nel tempo uno dei luoghi di culto per gli appassionati del Cavallino Rampante. Che si tratti di un sito particolare, nel quale si respira l’atmosfera elettrizzante della passione Ferrari, lo si intuisce già dall’esterno dove sulla moderna struttura in acciaio e vetro fanno bella mostra gli stendardi che celebrano le vittorie in F1. L’emozione del visitatore diventa sempre più forte una volta all’interno della struttura, dove già compiendo i primi passi si possono ammirare quelli che sono considerati dei veri gioielli della tecnologia “made” in Maranello raccolti in una mostra tematica denominata “California dreaming”.

Inaugurata nel 2014, l’anno della presentazione della nuova Ferrari California T oltre che dei 60 anni di Ferrari in America, la mostra oggi ancora in corso, appare di grande fascino ed immerge i visitatori nella storia americana della Ferrari con le cinque sale della Mostra dedicate interamente a cinque diversi temi:

Le gare, con le Formula 1, le vetture sport e le Gran Turismo che hanno corso e vinto sulle piste americane, da Indianapolis a Daytona, da Sebring a Laguna Seca. Proprio per ricordare questa pista sono in esposizione anche le Moto GP Ducati e Yamaha di Valentino Rossi e Casey Stoner.

Una sala è dedicata Hollywood. Qui si proiettano spezzoni di celebri film con la Ferrari come protagonista, e sono presenti fisicamente alcune auto che vi hanno preso parte, come la 512M del film dedicato alla “24 Ore di Le Mans” con Steve McQueen grande protagonista.

Un’altra sala grande è dedicata a Los Angeles dove si arriva camminando su un “red carpet” che porta alla prima 250 California ed al modello dell’ultima, la CaliforniaT. Nella sala sono inoltre esposte alcune delle più affascinanti Ferrari di ogni tempo.

Parlando di America non poteva mancare un riferimento al fascino ed alla stravaganza del famoso Concours d’Elegance di Pebble Beach, dove modelli unici e sconosciuti alle grandi masse, sono presentati sul green del campo da golf dell’Hotel Lodge.

Infine un angolo importante è dedicato alla Tecnologia Ferrari, dove si possono scoprire i segreti dei modelli più recenti, inclusa l’ultima vettura estrema nata a Maranello: “LaFerrari”

Una menzione particolare la dobbiamo alla sala delle vittorie, una struttura che ricalca le forme di un vecchio anfiteatro, dedicata da qualche anno, ai trionfi in Formula 1. Oltre a ad essere esposte tutte le vetture che hanno portato a Maranello i titoli iridati piloti e costruttori dal 1999 al 2004 e poi nel 2007 e 2008, si può ripercorrere gran parte della storia del Cavallino attraverso i trofei ed alcuni dei caschi dei piloti iridati con Maranello. Dal 1950 ad oggi, Ferrari è l’unica squadra ad aver partecipato a tutte le stagioni agonistiche, anche nei momenti difficili, quando altre case hanno deciso per il ritiro. Da allora, la Scuderia Ferrari ha ottenuto e mantenuto tutti i primati, vincendo ben 15 Titoli Mondiali Piloti e 16 Titoli Mondiali Costruttori. Il Titolo Costruttori fu introdotto nel 1958, e Ferrari lo conquistò per la prima volta nel 1961, con la “156 F1” guidata da Phil Hill, che guadagnò anche il Titolo Piloti. Sullo “storico” tracciato di Silverstone, in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna del 1951, Ferrari ottiene la sua prima vittoria con la “375 F1” di Froilan Gonzales. Da quella prima vittoria sino al Gran Premio d’Australia 2015, Ferrari ha accumulato nella massima formula ben 221 Gran Premi vinti. Nella sala sono esposti oltre 110 trofei, patrimonio del museo Galleria Ferrari, iniziando dagli anni ’50 fino all’ultimo conquistato da Alonso nel Gran Premio di Spagna 2013 con la F138.

Questo è il viaggio all’interno del Museo Ferrari, un museo che da qualche tempo è affiancato dal MEF, il Museo Enzo Ferrari a Modena, e che coinvolge emotivamente il visitatore in un luogo dove si mescolano ingredienti unici: dalle tante automobili esposte, al racconto, attraverso un filmato avvolgente la magica storia dei 90 anni di vita di Enzo Ferrari. Dal bambino che all’inizio del 900 scopre le corse, al pilota, dall’animatore della Scuderia al Costruttore ed ai suoi trionfi. Ed anche al MEF prossimamente dedicheremo immagini e sensazioni.

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