By | 30 Marzo 2020

Chi non conosce la canzone di Bruce Springsteen “Born to run”?

Un successo internazionale del Boss che è diventato ormai il sinonimo di chi non vuole fermarsi, di chi è nato per superare ostacoli insormontabili, di chi appunto è “nato per correre” davanti alla vita.

Salvo Anzaldi in allenamento

Per Salvo Anzaldi, giornalista e fan sfegatato di Bruce, era quindi inevitabile ricorrere alla parafrasi del titolo di quel famoso brano.

Perché Salvo, fin dalla sua infanzia, sembrava proprio fosse nato per “non correre”. Anzi, la corsa nelle sue condizioni può diventare un serio problema.

Perchè Salvo Anzaldi è emofilico. Un tipo di malattia che mette a dura prova il fisico di una persona. Salvo non è stato certo un’eccezione, anzi ha pagato un prezzo salato a questa malattia. Nel 2005 gli viene impiantata una protesi in titanio per sostituire il ginocchio destro, ormai compromesso per le conseguenze dell’emofilia.

Salvo Anzaldi

Un intervento che avrebbe fermato chiunque, ma non Salvo Anzaldi.

Ed ecco il progetto giusto che può permettere a Salvo di dimostrare che anche chi è “nato per non correre” può dare un calcio al suo destino.

Dopo anni di riabilitazione e sacrifici la missione arriva: la dottoressa Elena Forneris, che a Torino si occupava proprio della riabilitazione di pazienti emofilici, propone a Salvo di correre la Maratona di New York l’anno dopo, nel novembre 2015.

Il libro di Anzaldi è qualcosa di più di una semplice autobiografia. E’ la storia di un uomo che non vuole mollare, arrendersi davanti ad eventi che schiaccerebbero chiunque.

E’ appunto la storia di uno dei soli cinque emofilici che per la prima volta nella storia hanno corso la maratona probabilmente più conosciuta al mondo.

Una storia di coraggio, di determinazione, a volte anche di sconforto, ma sempre con il coraggio di crederci, di sapere che se vuoi puoi arrivare al tuo obiettivo. “Nato per non correre” è un libro di sport, di musica che accompagna l’impresa e la vita, ma anche uno splendido esempio di come si può sognare nonostante la realtà cerchi continuamente di risvegliarti.

Un libro che vale davvero la pena leggere.

Guarda l’intervista a Salvo Anzaldi realizzata da Radio Freccia