Inter: col Tottenham una sconfitta salutare

Perdere non è mai bello ma quella di Londra contro il Tottenham potrebbe essere per l’Inter una sconfitta salutare. Certo c’è prima da digerire il 3-1 ma poi riguardato con calma, il match del White Hart Lane può far capire al meglio il momento della squadra e aiutare Benitez a prendere le contromisure più opportune. I segnali d’allarme delle ultime partite di campionato erano stati coperti dai risultati positivi. Le prestazioni con Cagliari e Genoa, poi chiuse con una vittoria risicata, avevano già mostrato tutti gli aspetti negativi della squadra travolta a Londra.
Scarso ritmo, poche conclusione in porta e sofferenza quando la palla ce l’hanno gli avversari. I limiti a mio parere non sono solo nel gioco ma soprattutto nei giocatori. Il tecnico spagnolo si è trovato a fare i conti con mille infortuni, tutti concentrati su centrocampo e attacco, con calciatori spremuti sia fisicamente sia psicologicamente da una stagione strepitosa (dov’è finito il vero Maicon?), e con alternative non all’altezza dei titolari (a meno che non consideriate da Inter giocatori come Muntari o Biabiany). In Inghilterra poi l’Inter si è trovata ad affrontare un uragano come Gareth Bale (nella foto), forse l’esterno sinistro più forte al mondo in questo momento, e più in generale una squadra che in casa si trasforma, come tutte quelle britanniche, e riesce a giocare a ritmi talmente alti da travolgere tutti gli avversari che non scendono in campo con la mentalità giusta.
Evidenziati i difetti come solo una sconfitta può mettere in luce, Benitez può cercare di sistemare la sua squadra senza però aver compromesso nulla visto che i nerazzurri restano ancora i favoriti nel loro girone per il passaggio di turno. Sicuramente deve cambiare la mentalità ai suoi giocatori: in questo momento serve un’umiltà che sembra perduta nei gozzovigli del post triplete. Poi c’è da capire se vale la pena continuare a puntare su un modulo che ha fatto sì vincere Mourinho ma che con interpreti di gran lunga inferiori non sembra poter reggere. La nota positiva della serata, oltre al recupero di Milito, è che Samuel Eto’o non ha intenzione di prendersi delle pause. Con 16 gol in 15 partite lui è l’unico ad aver appreso al meglio la lezione di Benitez.
Nota a margine di calciomercato. Conoscendo la facilità di innamoramento di Massimo Moratti è proprio da escludere un tentativo del patron nerazzurro di portare a casa Bale? Certo ci sarebbe da sborsare una grossa somma ma con l’inglese sulla fascia sinistra l’Inter risolverebbe un gran problema.

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