Inter, e uno! La Coppa Italia è nerazzurra… ma che spettacolo indegno

L’Inter compie il primo passo verso il tris di titoli. La Coppa Italia infatti si è tinta di nerazzurro: ora da conquistare mancano scudetto e Champions League. All’Olimpico ha deciso un gol straordinario di Milito nel contesto di una partita dominata in lungo e in largo dagli uomini di Mourinho più forti fisicamente, tatticamente e tecnicamente di una Roma opaca.
Un match però davvero indegno che ancora una volta squalifica il calcio italiano. Nervoso sin dal primo minuto con il tentativo dei giallorossi di metterla sulla rissa, esemplare il fallo di Burdisso su Sneijder (con l’olandese costretto a uscire dal campo sostituito da Balotelli) e con i giocatori dell’Inter che sono stati al gioco come se aspettassero solo quello. Niente di sorprendente: le polemiche per il dopo Lazio-Inter e le dichiarazioni del solito, noioso Special One non potevano che provocare un match molto simile a una caccia all’uomo soprattutto da parte dei romanisti. E poi l’arbitraggio davvero mediocre di Rizzoli che non è riuscito a controllare la partita ed è riuscito ad espellere solo Totti e quasi alla fine (rosso sacrosanto per un fallaccio su Balotelli) quando da buttare fuori molto prima del 90esimo dovevano essere molti altri. Lo stesso capitano giallorosso, Burdisso, Taddei, Mexes, Perrotta da una parte, Materazzi dall’altra. Un calcio italiano che non riesce mai a fare una festa ma si diverte sempre a trasformare il campo da gioco in un ring. Mourinho dice che non ama il nostro mondo del pallone ma a me sembra che ci sguazzi come un pesce. Provocatore prima e durante le gare, agnellino con la Coppa in mano. Ma fosse solo lui: Materazzi pare il capo di una gang dei sobborghi di New York, Totti e Mexes sembrano picchiatori di borgata. Thiago Motta e Taddei due fastidiosi ragazzini stile Pierino o Bart Simpson. In un contesto simile voglio però spendere qualche parola positiva su Balotelli. Ha protestato, ha provocato ma non ha reagito ed è stato lucido fino in fondo dando un contributo alla vittoria della sua squadra. Per chiudere, una serata che l’Inter può e deve festeggiare perché ha conquistato un meritato trofeo ma che si può archiviare in fretta sperando che questo finale di stagione ci riservi uno spettacolo almeno decente.

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