Inter: esonerare Ranieri servirebbe a qualcosa?

L’Inter delle sette vittorie consecutive è ormai  un ricordo sbiadito così come le speranze di scudetto e di terzo posto (l’ultimo che porta in Champions League). Con le ultime sei partite di campionato i nerazzurri hanno cancellato tutto. Due pareggi in casa contro Palermo e Catania e 4 sconfitte, questo il magro bottino della squadra di un Ranieri sempre più sulla graticola. Patron Moratti ha pubblicamente tentennato ma poi ha anche pubblicamente rinnovato la fiducia al tecnico di testaccino. Cosa farà ora dopo il 2-2 in rimonta contro il Catania?

I numeri sono disastrosi così come il primo tempo di ieri e il settimo posto in classifica. Sulla base di questi dati, Moratti avrebbe tutto il diritto di provare l’ultimo disperato cambiamento, l’unico possibile: esonerare Ranieri per dare un’altra scossa alla squadra.

Il secondo tempo di ieri, la grande esperienza di Ranieri e la speranza ancora viva di conquistare i quarti di finale di Champions League (ribaltare lo 0-1 di Marsiglia non è impossibile) potrebbero però allungare la vita del tecnico di Roma sulla panchina dell’Inter.
In fondo che colpa ne ha Ranieri se i vecchi senatori sono ormai irriconoscibili – Zanetti e Cambiasso su tutti – se i giovani Ranocchia, Poli, Faraoni e Obi ma anche Casteignos e Alvarez non sono ancora (se lo saranno mai) all’altezza di una grande squadra.

Vogliamo parlare degli errori della società? Dalla scelta di Gasperini, allenatore mai difeso e subito cacciato, alla campagna acquisti che ha indebolito la squadra con la cessione dell’unico insostituibile Eto’o e con la decisione di continuare a puntare su un Wesley Sneijder che già lo scorso anno aveva dato evidenti segnali di calo. E poi anche le scelte di gennaio, Guarin è arrivato già infortunato, Juan è ancora troppo acerbo e Palombo sta facendo capire perché la Sampdoria abbia deciso di fare a meno di lui in tutta fretta.

La sensazione comunque è che la stagione sia irrimediabilmente andata e che per finirla dignitisamente ci voglia un allenatore saggio, pragmatico e capace di navigare in tempesta: insomma, Ranieri. Io continueri con lui e userei gli ultimi mesi di campionato per valutare tutti i giocatori della rosa e per scegliere con calma il nuovo tecnico, quello che dovrà costruire una squadra per un nuovo ciclo.

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