Inter: la notte col Marsiglia e la stagione da Zeru Tituli

Due anni dopo la stagione del triplete, l’Inter a metà marzo sa già che questa sarà la stagione dello “Zeru Tituli”. Fuori dalla Coppa Italia, lontana anni luce dalla lotta scudetto, la squadra nerazzurra ieri sera ha detto addio anche alla Champions League. Una beffa atroce contro il Marsiglia, anche immeritata se vogliamo, che certifica però una stagione che possiamo già definire disastrosa, cominciata male e finita peggio.

Spesso le colpe sono di tutti e di nessuno. Questa volta i palesi errori della società secondo me la fanno da padrone. A partire dalla scelta dell’allenatore, Gasperini, arrivato solo a fine giugno senza conoscerlo bene e senza assecondarlo sul mercato per poi cacciarlo dopo poche partite di campionato per affidarsi al più collaudato Claudio Ranieri (secondo me l’unica scelta saggia di Moratti negli ultimi due anni). Poi c’è stata una campagna acquisti incredibilmente deficitaria. Come si fa a cedere Eto’o, il fenomeno, nettamente il migliore della rosa e non sostituirlo adeguatamente? Non ci voleva un genio per capire che con i vari Forlan (ottimo giocatore ma in decadenza), Casteignos, Zarate, Ricky Alvarez, Poli ecc ecc sarebbe stato quanto meno complicato costruire una squadra vincente.

Ho visto club affossarsi piano piano dopo aver vinto tanto, non ho mai visto una squadra autodistruggersi così velocemente come l’Inter campione d’Europa 2010. Un’erosione cominciata un minuto dopo la finale di Madrid con l’addio di Mourinho, il polemico batter cassa di Milito e i dubbi di Sneijder. Tre uomini chiave di quell’anno trionfale che contribuivano a un immediato declino. Si possono poi aggiungere i 39 anni di Zanetti (caro Javier prima o poi tutti invecchiamo) il crollo di altri pilastri come Cambiasso, Samuel, Lucio e Maicon (per tutti un mix di età e calo di motivazioni) e la scelta di ricostruire la casa partendo da una base mica troppo stabile se si pensa alle difficoltà dei vari Ranocchia, Pazzini, Nagatomo e via discorrendo. Ecco perché si è arrivati alla notte del 13 marzo 2012. La notte dello Zeru Tituli confezionata – danno che si aggiunge alla beffa – da quel Marsiglia a cui i tifosi interisti, fino ieri, guardavano con simpatia per aver infranto più volte i sogni dei cugini del Milan.

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