Italia-Serbia: cronaca di una non-partita (VIDEO)

Quello che è successo a Marassi lo avete visto tutti: tifosi serbi senza controllo hanno fatto sospendere la partita della loro nazionale contro l’Italia valida per gli Europei del 2012. Un altro duro colpo alla credibilità del calcio che nel 2010 non riesce a fare disputare una gara di questo livello.
Molti lo so se la prenderanno esclusivamente con i serbi ma ci sono un po’ di domande che non hanno risposte scontate. Chi li ha fatti entrare nello stadio? Chi li ha lasciati liberi di portare all’interno bengala, petardi e altro? Insomma connivenza delle due federazioni, quella italiana e quella serba, della Uefa, e delle forze dell’ordine dei due Paesi che non hanno fermato tali persone “così a modo”.

Dei fatti di Genova poi mi ha colpito anche la copertura della Rai. I commenti inopportuni dei vari giornalisti o presunti tali che erano allo stadio e che hanno seguito gli eventi con eccitazione crescente. All’intervento delle forze dell’ordine si è quasi sfiorato l’entusiasmo, senza ovviamente pensare alle conseguenze che ci potevano essere, e che per fortuna non ci sono state. Il “giornalista”, Marco Mazzocchi, ha invitato i telespettatori ad ascoltare il pubblico italiano che gridava rivolto ai serbi “ci avete rotto il cazzo”. Ottimo esempio di bon ton come quello di Bruno Gentili, telecronista della nazionale (rimpiango Pizzul e Civoli), che spingeva l’inviato sul campo Aurelio Capaldi (uno dei pochi a salvare la faccia) a forzare il blocco delle forze dell’ordine per carpire informazioni su quello che ormai era successo e che tutti avevano capito. Il tutto corroborato da una serie di inesatte assurde. La più grossa? Quando proprio Mazzocchi e Gentili in tandem hanno spiegato il gesto delle tre dita (pollice, indice e medio) rivolto dai giocatori serbi ai loro tifosi come la minaccia di una sconfitta per 3-0 a tavolino mentre nella realtà è il simbolo del nazionalismo serbo.
Insomma un servizio Rai agghiacciante che ha completato una serata altrettanto agghiacciante.
Guardate il video degli incidenti tratto da Sky tg 24

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