Juve: ora serve la ricostruzione. Un nuovo ds e Benitez per cominciare

Perso il derby d’Italia e di fatto molte delle possibilità di giocare la prossima Champions League, la Juve può, e deve cominciare a pianificare la prossima stagione. Serve una ricostruzione. Il primo passo secondo me dev’essere quello di ingaggiare un direttore sportivo all’altezza della situazione. Basta mercati fatti a tentativi sprecando i molti soldi a disposizione. Serve un nuovo allenatore e poi qualche aggiustamento a una rosa che in molti tifosi bianconeri a inizio anno pensavano fosse molto vicina all’Inter. Per quanto riguarda il mister, i nomi in lizza sono tre: Allegri, Benitez e Dunga. Punterei su Rafa Benitez, tecnico di esperienza e carisma. Certo costa un po’ ma dopo il caso Ferrara i rischi devono essere minori possibili e la Juve non si può permettere il lusso di puntare su un’altra scommessa, almeno per il prossimo anno. Qualche spiffero porta a Capello, ma in questo momento il ct dell’Inghilterra non mi sembra avvicinabile.
Per quanto riguarda la squadra: difficilmente ci sarà Buffon, che ha fatto intendere di poter andare via. Secondo me finirà al Manchester City. Al suo posto in punterei su Marchetti del Cagliari per far poi crescere il giovane Pinsoglio, ottimo prospetto.
Serve sfrondare ulteriormente una rosa un po’ troppo vecchia e orma invisa a una parte della tifoseria. Via i vari Cannavaro, Legrottaglie, Zebina, Grosso, Grygera e Poulsen. Un saluto a Salihamidzic e un abbraccio a Trezeguet. Monetizzerei per quanto possibile con Felipe Melo e Amauri mentre darei una seconda chance a Diego e Caceres.
In entrata punterei su alcuni giovani del vivaio e spenderei tutto per un centrale di difesa, uno di centrocampo e una punta forte di testa e con il fiuto del gol. Difficile? Neanche tanto se si spendono meglio i soldi dello scorso anno.

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