La Juventus e un 29(31)esimo scudetto stra-meritato

La Juventus ha vinto con tre giornate di anticipo lo scudetto più scontato ma anche uno dei più meritati della sua lunghissima storia. Miglior difesa, secondo miglior attacco (al momento dopo la Roma) ma soprattutto una sensazione, lasciata dopo ogni partita di campionato, di essere una squadra di un altro pianeta rispetto alle altre italiane. 

A differenza dell’anno scorso il gioco è stato meno fluido, sono arrivate 4 sconfitte (contro zero) ma c’è da dire che in questa stagione la squadra di Conte ha dovuto fronteggiare le fatiche della Champions League e soprattutto si è trovata di fronte un parco di avversari che non dava grossi stimoli. E così a Torino si festeggia per il secondo anno di fila e si festeggia lo scudetto numero 31 (per la Juve e per i suoi tifosi) e il numero 29 per tutti gli quelli che si attengono all’albo d’oro della Federcalcio (ormai immutabile).

Ancora una volta è il trionfo di Antonio Conte che si è confermato grandissimo allenatore, tecnicamente, tatticamente e per capacità di motivare un gruppo formato da ottimi giocatori ma da pochi campioni. 
Ha trasformato una squadra media in una corazzata che rischia di dominare in Italia per i prossimi anni: guardando gli avversari al momento non si capisce che potrebbe metterle il bastone fra le ruote. 
Per fare meglio in Champions servirà qualche ritocco (a mio avviso in ogni reparto) anche per convincere Conte che il progetto continua alla grande. Ma il futuro è ancora distante per il momento è lecito festeggiare. Complimenti Vecchia Signora!

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