La Prima_Vera Rubrica: la seconda giornata di ritorno

Nella seconda giornata di ritorno ci sono stati parecchi scontri al vertice. Ma andiamo con ordine partendo dal girone A, dove vincono tutte e tre le prime della classe.
Una super prestazione di Lanini (doppietta) tiene in vetta la Juve che passa di misura a Vinovo contro lo Spezia e allunga la striscia di vittorie consecutive, ora giunta a 9. Può solo tenere il passo, dunque, la Fiorentina che vendica lo 0-2 dell’andata rifilando lo stesso parziale al Genoa, ridotto però in 10 per l’espulsione di Di Marco. Di Fossati e il solito Bernardeschi (fantasista/esterno col vizietto del gol e secondo nella classifica cannonieri con 8 centri) i marcatori dell’incontro. Lo scontro diretto fra le due seconde della classe fa scivolare al quarto posto il Grifone, agganciato a quota 28 punti dal Torino che ha pure una gara in meno, quella con la Samp, e vincendola potrebbe raggiungere la Fiorentina e portarsi a -4 dai cugini bianconeri. Ai granata, in inferiorità numerica, basta il quarto gol stagionale di Perugini per superare un coriaceo Livorno, mentre l’Empoli viene frenato 0-0 dalla Samp. Un accenno anche al derby piemontese tra Novara e Pro Vercelli, vinto nettamente dai ragazzi di Scazzola per 3-0.
Nel girone B, invece, la 15esima giornata sorride al Milan che, vincendo 3-0 col Verona (Petagna e doppietta di Spagnoli), rosicchia punti alle prime tre della classifica, Atalanta, Inter e Chievo, tutte e tre fermate sul pari. Rossoneri che allungano pure sul Bologna, ko 2-1 in casa col Varese, salito a -1 dai felsinei e dalla zona playoff.
Tornando alle prime tre forze del campionato, l’Atalanta ha rischiato grosso col Cesena. Vicinissima alla seconda sconfitta stagionale, la Dea si è salvata grazie a Gagliardini, in rete al 91esimo, dopo che Gravina aveva illuso i romagnoli. In zona cesarini anche il pari dell’Inter nel big match con il Chievo. In palio c’era il secondo posto solitario. In vantaggio con Garritano, i nerazzurri si sono fatti rimontare e superare (Ekuban e Franchini) prima di acciuffare un punticino prezioso all’89esimo con MBaye, forte difensore già in odore di prima squadra.
Il Girone C è invece quello più equilibrato, con soli sei punti a separare il Napoli, primo, e la coppia composta da Roma e Ascoli, quinte a pari punti. Anche se tutto questo equilibrio non si evincerebbe dal 7-2 della capolista sul Crotone, asfaltato dal poker di Scielzo e la tripletta di Novothny, protagonisti assoluti della gara. Non si risparmia nemmeno il Catania che rifilando un secco 3-0 al Bari conquista il secondo posto scavalcando in un sol colpo Lazio e Palermo, frenatisi a vicenda sull’1-1 in una gara comunque spettacolare che ha visto Rozzi sbagliare un calcio di rigore (parato da Fulignati) e Bentivegna fallire allo scadere il colpo del 2-1, respinto sulla linea. Menzione finale per Reggina-Roma, dove i giallorossi dimostrano ancora una volta di essere parecchio lontani dall’idea di squadrone che avevano dato negli ultimi anni. In vantaggio al 6’ con Ricci, si fanno infatti riprendere tre minuti più tardi da Mariani, senza più riuscire a trovare la via del gol malgrado la superiorità numerica maturata al 34esimo per l’espulsione di Condemi. Conoscendo De Rossi non sarà affatto felice.
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Add Comment