La Samp saluta la serie A, la Juve l’Europa

La serie A 2010/11 con la penultima giornata ha praticamente espresso tutti i suoi verdetti. Da ieri si sa che sarà il Napoli ad accompagnare il Milan campione d’Italia e l’Inter nella prossima Champions League e soprattutto che è la Sampdoria l’ultima squadra retrocessa in serie B (con Bari e Brescia).

La discesa in cadetteria dei blucerchiati è la notizia che fa più clamore. La Samp è passati dai preliminari di Champions League alla B nella stessa stagione provocando lo choc comprensibile di una tifoseria che tutto si aspettava tranne una delusione del genere. Una retrocessione frutto della sfortuna, degli errori di giocatori e allenatori (prima Di Carlo e poi Cavasin) ma soprattutto degli errori della società, che a gennaio per motivi diversi si è liberata delle due stelle Cassano e Pazzini senza sostituirli adeguatamente (Maccarone, Macheda e Biabiany non si sono rivelati all’altezza). La squadra, che fino a quel momento pur senza brillare si trovava in zone tranquille, ha subito un crollo verticale: nel girone di ritorno la Samp ha totalizzato solo 10 punti in 18 partite con 2 vittorie, 4 pareggi e ben 14 sconfitte. Che siano costate care le cessioni di Cassano e soprattutto di Pazzini lo dimostra l’andamento dell’attacco a segno solo in 7 gare su 17 dal passaggio del “Pazzo” all’Inter.

Delusione diverse ma sempre delusioni anche quelle di Roma e Juventus che da ieri hanno perso qualsiasi possibilità di partecipare alla prossima Champions League. Giallorossi e bianconeri partiti a inizio stagione con l’obiettivo minimo di centrale uno dei primi quattro posti si dovranno ora giocare negli ultimi 90 minuti la sesta piazza l’ultima che porta nell’Europa League. Alla squadra di Montella basterà un punto contro la Sampdoria all’Olimpico e così con ogni probabilità sarà la Juventus a restare senza Europa nella prossima stagione.

Udinese e Lazio sognano invece ancora il quarto posto. I friulani sono i grandi favoriti: hanno due punti di vantaggio sui biancocelesti e possono contare a parità di gol e punti negli scontri diretti (3-2 e 1-2) una miglior differenza reti generale: +22 per l’Udinese e +9 per la Lazio. Il che vuol dire che agli uomini di Guidolin basterà pareggiare contro il Milan nell’ultimo turno (a meno che la Lazio non vinca 9-0 a Lecce) per poter festeggiare i preliminari di Champions League

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