Le pagelle del calciomercato: l’Inter si è indebolita

I soldi non ci sono “quasi” più ma il calciomercato italiano è stato come sempre molto intenso. Abbiamo perso altri campioni – Pastore, Sanchez e a sorpresa Eto’o ci hanno salutato – e oltretutto quest’anno nessun grande nome è sbarcato nel nostro Paese (lo scorso anno all’ultimo momento arrivarono almeno Ibrahimovic e Robinho).  
Juventus e Roma hanno fatto delle rivoluzioni ancora indecifrabili, il Napoli si è sicuramente rafforzato senza perdere le sue stelle, il Milan campione d’Italia ha puntellato difesa e centrocampo ma senza strafare. L’Inter ha perso Eto’o e non è poco. Ha lavorato bene e con largo anticipo la Lazio mentre l’Udinese in un colpo solo ha visto partire le sue tre stelle e difficilmente potrà lottare ancora per la Champions League.

Ma proviamo a dare nello specifico i voti a questo mercato

Milan 6,5: ha fatto poco più del minimo indispensabile. La difesa è migliorata: Mexes darà una mano a Nesta e Thiago Silva nel riparto dei centrali e Taiwo dovrebbe coprire una certa lacuna sulla fascia sinistra. A centrocampo partito in direzione Juve Pirlo sono arrivati Aquilani e all’ultimo secondo Nocerino, con l’ex centrocampista del Palermo che serve a tamponare l’emergenza creata dall’infortunio di Flamini. Se l’ex Liverpool starà bene e farà bene non dovrebbero esserci contraccolpi negativi. In attacco in più c’è solamente la giovane promessa El Sharaawy ma manca ancora quella prima punta di peso che sarebbe servita per far rifiatare Ibra.

Inter 5,5: è partito Eto’o e solo per questo il voto è negativo. E poi gli arrivi non sembrano all’altezza del club campione del mondo. Puntare sui giovani è giusto – Tassi (classe 1995 che molti definiscono il nuovo Baggio), Casteignos, Alvarez e Poli sono sicuramente investimenti interessanti – ma servivano altri rinforzi di peso sugli esterni e a centrocampo oltre a Forlan e Zarate che servono solo ad attenuare i danni dell’addio del camerunese. Mi sbaglierò ma l’Inter con questo mercato ha fatto un passo indietro.

Napoli 7,5: De Laurentiis ha considerato il terzo posto dello scorso anno un punto di partenza e non ha badato a spese per rafforzare la sua squadra. Inler e Dzemaili danno un volto nuovo e con molta più qualità al centrocampo, Pandev è una signora alternativa alle tre stelle d’attacco. Si poteva fare qualcosa in più in difesa visto che il neo arrivato Britos si è subito infortunato e che lo spagnolo Victor Ruiz dopo soli sei mesi è tornato in Patria ma il salto di qualità a mio avviso c’è stato lo stesso.

Udinese 6: per continuare a campare il club friulano doveva vendere e ha venduto bene. Zapata, Sanchez e Inler hanno lasciato Udine in cambio di una sessantina di milioni di euro. Dal punto di vista tecnico un salto indietro come dimostra l’eliminazione dai preliminari di Champions League ma tutti quei soldi sono una garanzia di qualità. Per ripetere un campionato da parte sinistra della classifica serve l’esplosione di qualche giovane: io punterei su Fabbrini e sui difensori brasiliani Neuton e Danilo.

Lazio 7: una partenza piuttosto pesante come quella di Lichtsteiner (finito alla Juventus) ma almeno tre arrivi importanti. La nuova coppia d’attacco Klose-Cissé è sicuramente di grande qualità e Marchetti in porta al posto dell’altalenante Muslera mi fanno promuovere a pieni voti il mercato di Lotito. Le cessioni dulcis in fundo di Zarate e Floccari risolvono poi parecchi problemi a livello di gestione dello spogliatoio. Potrebbe essere la vera sorpresa della stagione: sulla carta i biancocelesti sono sotto solo a Milan, Inter e Napoli ma se la giocano con le altre per un posto in Europa League.

Roma 6,5: vera e propria rivoluzione in casa giallorossa. La nuova proprietà americana ha deciso di puntare su un allenatore – di fatto esordiente ma proveniente dalla grande scuola del Barcellona – come Luis Enrique per poter ripartire da zero. Spazio al bel gioco e ai giovani a costo di rischiare all’inizio qualche brutta figura (es. l’eliminazione prematura dall’Europa League). Sono arrivati tanti prospetti interessanti da Bojan a Pjanic senza dimenticare Lamela, Osvaldo, Kjaer, Borini, Josè Angel e il collaudato Gago. Saranno aiutati da alcuni grandi vecchi come De Rossi e Totti ma i risultati della squadra dipenderanno molto dal rendimento di questi nuovi ragazzi. Fondamentale sarà anche la pazienza di una tifoseria molto umorale che ha già mostrato qualche segno di insofferenza. 

Juventus 6,5: la seconda rivoluzione in due anni di Beppe Marotta ha portato a Torino altri nove acquisti: e fanno 26 in un anno solare. La qualità è migliorata senza dubbio. La classe di Pirlo non si discute nonostante i 31 anni e le tante stagioni ad alto livello possano far pensare a un campione usurato. Lichtsteiner a mio avviso era il miglior terzino destro disponibile sul mercato e poi anche Vucinic è un ottimo colpo. Il montenegrino ha tecnica e fisico e se dovesse trovare continuità si potrebbe candidare a trascinatore della squadra bianconera. Il cileno Vidal è un bel giocatore anche se non riesco ancora a capire come possa entrare nel progetto tattico di Antonio Conte. Gli altri arrivi non mi convincono del tutto: i vari Giaccherini, Estegarribia, Elia, Ziegler mi sembrano dei giocatori medi non da grande squadra.
Molto dipenderà dal nuovo tecnico: Conte propone un 4-2-4 molto offensivo che punta molto sul lavoro degli esterni. Modulo affascinante ma molto rischioso: in Italia ad alti livelli puntare sulle fasce e su un atteggiamento troppo spregiudicato non ha mai pagato. In fondo però una prima volta ci deve essere sempre.

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