Libri – La vera storia di Adriano Ferreira Pinto

Le belle storie non appartengono solo ai campioni del passato. Quella che vi segnalo è di Adriano Ferreira Pinto, centrocampista brasiliano dal 2006 in forza all’Atalanta. Il suo nome forse non ricorre spesso nelle chiacchiere degli appassionati di calcio ma la sua vita è certo degna di un romanzo. A metterla per iscritto ci ha pensato Pierdomenico Baccalario, in un libro dal titolo “Volevo solo giocare a calcio“, uscito nelle librerie nella prima metà di aprile. Eccone una breve descrizione:

“Adriano, tu hai un dono, non lasciarlo perdere. Gioca. Gioca sul serio. In una squadra vera.” Quando rimane orfano, Adriano Ferreira Pinto è un ragazzino. Da anni lavora come operaio in un mattonificio. Estrae a mano mattoni bollenti dal ventre infuocato di una fornace dieci ore al giorno. Un lavoro durissimo, ma che gli lascia la domenica libera. E durante il giorno di riposo può dedicarsi alla sua vera passione: giocare a calcio con gli amici del quartiere. Perché Adriano ama giocare a calcio. Se non fosse poverissimo non farebbe altro da mattina a sera. Ma le necessità della famiglia vengono prima di tutto. Prima della sua felicità, prima dei suoi diritti di ragazzo. Un bel giorno c’è il torneo fra i quartieri della città di Port Ferreira. Lui e il fratello Edievaldo si iscrivono con la loro squadretta di amici. Adriano è il centravanti della Lotto Selvaggio, e segna. Segna a ripetizione. La sera prima della finale, a casa Pinto bussa un signore che di mestiere fa l’osservatore per la União São João, una squadra di terza divisione. In quel momento Adriano capisce che papà aveva ragione… “Volevo solo giocare a calcio” è la vera storia di Adriano Ferreira Pinto, stella brasiliana dell’Atalanta.

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